Anomalie nel Prg di Agrigento, Mallia: "A disposizione della Procura"

Un lungo excursus cronologico che solleva numerosi dubbi su diversi aspetti della vicenda. A partire dalle ormai famose “Prescrizioni esecutive” sotto i riflettori della Procura. L'ex consigliere comunale: "Il sacco di Agrigento mai fermato"

Michele Mallia

L’ex consigliere comunale di Agrigento Michele Mallia senza giri di parole dichiara la sua disponibilità a essere sentito dai magistrati in merito al Piano regolatore generale, oggetto dell’inchiesta aperta della Procura della Repubblica di Agrigento che indaga per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione.

Lo ha fatto questa mattina nel corso di una conferenza stampa dove, carte alla mano, ha presentato le “anomalie” da lui riscontrate, anche in qualità di presidente della seconda Commissione consiliare, su tutto l’iter dello strumento urbanistico della città di Agrigento o meglio dei due Prg (quello adottato nel 2004 e il successivo approvato nel 2009).

Un lungo excursus cronologico che solleva numerosi dubbi su diversi aspetti della vicenda. A partire dalle ormai famose “Prescrizioni esecutive” sotto i riflettori della Procura, cioè le zone strategiche per l’espansione urbanistica della città che permetterebbero lottizzazioni e investimenti privati. Mallia ha evidenziato, Gazzetta Ufficiale alla mano, come nel decreto di approvazione del Prg del 28 ottobre 2009 sono presenti nove prescrizioni esecutive per altrettanti ambiti territoriali della città

Dopo tanti anni, però, all’ordine del giorno del Consiglio comunale ne arrivano cinque – denominate “linee guida” per le prescrizioni esecutive – due delle quali (“Viale Cannatello” e “Cugno Sala”) non risultato presenti nel decreto del 2009 di approvazione del Prg.

Aspetti di non poco conto secondo l’ex consigliere comunale che parla anche della “disputa” relativa allo strumento urbanistico vigente.

La recente sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa del 5 febbraio scorso ha stabilito che il Prg vigente è quello del 2009 approvato dall’Assessorato regionale Territorio e Ambiente con decreto del 28 ottobre 2009, decreto annullato – sottolinea il Cga – solo nelle parti impugnate dal Comune di Agrigento nel 2010 con ricorso straordinario al presidente della Regione.

Ma anche su questo Michele Mallia solleva dei dubbi passando in rassegna una serie di sentenze di Tar e Cga che hanno confermato come l’accoglimento del ricorso straordinario del Comune di Agrigento ha annullato “in toto” il decreto di approvazione del “nuovo” Prg rendendo vigente quello adottato nel 2004. Ultima in ordine di tempo la sentenza della seconda sezione del Tar di Palermo depositata il 3 febbraio scorso (due giorni prima del pronunciamento del Cga).

Ricordando le precedenti sentenze del Tribunale amministrativo si legge nel dispositivo che l’annullamento disposto in sede di ricorso straordinario, per la tardiva adozione del Decreto Assessoriale di approvazione definitiva del Prg, coinvolge l’intero strumento urbanistico.

Sono questi solo alcuni dei punti affrontati dall’ex consigliere comunale, Michele Mallia, che è pertanto pronto – se ritenuto necessario – ad esporli ai magistrati. Sarà infatti la Procura della Repubblica di Agrigento a dover chiarire tutti gli intricati aspetti riguardanti lo strumento urbanistico della Città dei Templi. “L’impressione è che il ‘sacco di Agrigento’ non sia mai stato fermato” ha concluso Mallia.

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