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Coronavirus e movida, Firetto: "Un numero di casi importanti ci metterebbe in difficoltà"

Il sindaco oltre a richiamare tutti i lavoratori emigrati all'autodenuncia, ha provato a scuotere i giovani: "L'emergenza non sarebbe facilmente contrastabile per via del sistema sanitario agrigentino"

 

Un messaggio chiaro quello che il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto rivolge alla cittadinanza. Un invito alla responsabilizzazione e al buon senso individuale dopo le nuove misure previste dal  Dpcm e dall’ordinanza emessa dal governatore della Regione volte a limitare il diffondersi del rischio contagio del Coronavirus. 

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Per quanti rientrano in questi giorni in città, dalle zone che il decreto definisce “rosse”, il sindaco ricorda quali sono gli obblighi di legge. “Auto isolamento obbligatorio, comunicate la vostra presenza nel territorio alle autorità sanitarie, al vostro medico curante, al Comune e se ci sono bambini, al pediatra di riferimento. Queste – aggiunge il sindaco Firetto – sono norme vincolanti sanzionate anche penalmente”.

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Sul non rispetto delle regole comportamentali, come ad esempio quella di limitare le uscite di casa e di non frequentare i luoghi affollati, consigli quest’ultimi che sono stati disattesi da migliaia di cittadini che si sono riversati nella frazione balneare di San Leone, rivolgendosi soprattutto ai giovani,  il primo cittadino ribadisce: "Comprendo bene il momento particolare della vostra vita e la necessità di viverlo con pienezza ma stiamo attraversando una fase delicata, una fase che rischia di sfociare anche in un’emergenza che sarebbe non facilmente contrastabile per via del sistema sanitario regionale e del sistema sanitario agrigentino. Numeri di casi, importanti – aggiunge il sindaco – ci metterebbero nelle condizioni di creare difficoltà e di rispondere alle esigenze di salute e di cura. Ragazzi – si chiude il messaggio del sindaco – non sottovalutiamo la vicenda”.

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