Amministratori rinunciano alle indennità di carica: realizzate mensa scolastica e cucine

Con i fondi accantonati nel 2014 e 2015, l'amministrazione comunale aveva acquistato uno scuolabus

E' stata inaugurata la nuova mensa scolastica, la cucina e il refettorio. Gli oltre 150 alunni della scuola primaria dell'istituto comprensivo "Maestro Panepinto" di Santo Stefano Quisquina avranno d'ora in avanti i pasti preparati direttamente sul posto. E' un traguardo questo che è stato raggiunto grazie alla riduzione delle indennità di carica.

"Fin dall'insediamento ci eravamo prefissati questo obiettivo, - ha spiegato il sindaco di Santo Stefano Quisquina: Francesco Cacciatore - . Il primo segnale di cambiamento virtuoso si era raggiunto già il primo anno di amministrazione con la preparazione dei pasti in loco grazie alle cucine prese in affitto dalle suore Collegine. Oggi il sogno di avere le cucine mensa all’interno dello stesso istituto ubicate al primo piano della scuola primaria diventa realtà".

Sindaco, assessori e consiglieri rinunciano alle indennità: acquistato lo scuolabus 

La realizzazione delle cucine mensa scolastica e il relativo servizio è qualcosa di cui l’amministrazione comunale va particolarmente fiera, "anche per la fonte di finanziamento ascrivibile al contenimento e alla riduzione dei costi della politica" - hanno dichiarato il sindaco Francesco Cacciatore ed il presidente del Consiglio Enzo Greco - . L’acquisto e l’adeguamento dei locali è stato possibile realizzarli con 54.000 euro, accantonati per gli anni 2016 e 2017 dalla riduzione dell’indennità di carica di sindaco, assessori, presidente del Consiglio e la rinuncia del gettone di presenza dei consiglieri comunali nel primo mandato dell’amministrazione Cacciatore. In precedenza con i fondi accantonati nel 2014 e 2015 era stato acquistato uno scuolabus.

"Con il nuovo servizio mensa, particolare ed ulteriore attenzione verrà prestata alla qualità e alla salubrità del menù proposto - ha concluso Cacciatore - prediligendo i prodotti a chilometro 0, così da garantire ai ragazzi  un’alimentazione sana e rispettosa delle loro esigenze   rispondendo alle legittime richieste delle famiglie stefanesi". 

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