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Maxi frode e riciclaggio, indagini incentrate su Paolo Vivacqua

Si torna a parlare dell'imprenditore siciliano che, secondo le ultime indagini, avrebbe avuto un ruolo importante nell'attività illecita in quanto amministratore e gestore delle società coinvolte nell'inchiesta

Redazione22 aprile 2012

Se non fosse stato ucciso, sarebbe stato destinatario di uno degli ordini di arresto emesso dalla Procura della Repubblica di Milano ed eseguiti dalal Guardia di finanza a carico di decine di persone accusate di associazione per delinquere finalizzata all'emissione e utilizzazione di fatture false, frode e riciclaggio.

Si torna a parlare di Paolo Vivacqua, l'imprenditore siciliano che, secondo le ultime indagini, avrebbe avuto un ruolo importante nell'attività illecita scoperta e fermata in quanto amministratore e gestore delle società coinvolte nell'inchiesta. L'operazione delle Fiamme gialle ha fermato un giro di frode al fisco di oltre seicento milioni di euro.

In merito all'omicidio di Vivacqua, avvenuto a Desio nel novembre del 2011, gli inquirenti, scoperto questo nuovo quadro di eventi di cui l'uomo avrebbe fatto parte, hanno escluso la pista passionale e concentrato le indagini su aspetti maggiormente legati alla sfera degli affari.

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