Marco Damilano, torna a Racalmuto per partecipare al master di scrittura

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“La fine dei partiti rischia di far ripiombare l’Italia, e la Sicilia in primis, al tempo dei Gattopardi”. Il direttore de “L’Espresso, Marco Damilano, torna a Racalmuto per partecipare al Master di Scrittura de “La Strada degli Scrittori” dedicato a “Le Parole della Costituzione” e per affrontare il tema dei “partiti politici”.

“I partiti – ha spiegato - sono la ‘password’ per consentire ai cittadini di accedere allo Stato. In altri paesi quello di Nazione è stato sempre un concetto forte, in Italia no e in un certo senso i partiti sono venuti prima dello Stato. La loro scomparsa quindi ha provocato un vuoto nel quale si sono inseriti molti esperimenti che fanno dell’Italia un laboratorio particolare, creando partiti aziende o partiti della rete o ancora, partiti dei tecnici. Il rischio, però è quello di tornare al punto di partenza, ovvero con dei notabili che si spostano di partito in partito come nel ‘Gattopardo’. Tutta questa creatività politica, insomma, rischia di portarci indietro ad un passato molto lontano”.

Damilano, inoltre, ha confermato la propria disponibilità a partecipare al Master del prossimo anno, e ha speso parole di apprezzamento e condivisione per iniziative come quella realizzata dall’associazione “Strada degli Scrittori” con il coordinamento scientifico dell’associazione “Treccani Cultura”, in collaborazione con il Distretto Turistico Regionale “Valle dei Templi” e con e con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.

 “Sono pronto a tornare anche nel 2019, se mi sarà chiesto - ha detto – perché credo molto in queste iniziative di attivismo culturale. Ritengo rappresentino un'occasione importante per l’animazione di territori che altrimenti sarebbero depressi perché abbandonati da chi, invece, se ubbidisse alla Costituzione, dovrebbe rappresentarli".

Nella giornata di oggi oltre a Damilano, i corsisti hanno assistito alla lezione di Anna Ottani Cavina, professore emerito di Storia dell’arte moderna all’Università di Bologna, la quale ha parlato della parola “Paesaggio” auspicando che, in Sicilia come nel resto d’Italia, si riescano a dedicare specifiche risorse sia economiche che normative alla tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale, consentendo anche la partecipazione dei privati.

Nella giornata di ieri il Master aveva visto l’intervento anche dell’editorialista de “La Stampa” Marcello Sorgi, che aveva relazionato sulla parola “Democrazia”, evidenziando i pericoli sottesi a sistemi alternativi come la cosiddetta “democrazia diretta”.

Il Master, con la giornata di oggi, si avvia comunque verso il rush finale. Domani, venerdì 5, relazioneranno il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri, che si occuperà del termine “Cittadinanza” e la giornalista di La7 Alessandra Sardoni, che esporrà sulla parola “Fiducia”.

Sabato 7 la giornata conclusiva del Master inizierà con lo scrittore Matteo Collura, che parlerà del concetto di “Popolo”. Seguirà Rosita Zucaro, borsista di ricerca post-doc sul tema della conciliazione vita-lavoro presso l’Università “Ca’ Foscari” di Venezia e concluderà i lavori e il Master il direttore generale dell'Istituto della Enciclopedia italiana ed ex ministro Massimo Bray, che terrà una lezione sulla parola “Cultura”.

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