Città devastate dal maltempo, creata una task force di operai: ecco dove sono in azione

Musumeci: "Abbiamo già chiesto lo stato di emergenza al governo centrale ma era doveroso avviare, da subito, una serie di opere fondamentali per consentire il ripristino delle condizioni di vivibilità"

I danni provocati a Bivona

Sono un migliaio gli operai pagati dalla Regione che sono al lavoro, già da alcuni giorni, in oltre 100 Comuni dell'isola per fronteggiare l’emergenza dovuta ai danni dell’alluvione dello scorso week end. Operai che sono al lavoro - secondo quanto rende noto il presidente della Regione, Nello Musumeci, - anche ad Agrigento oltre che ad Aragona, Burgio, Calamonaci in contrada Scirinda per la precisione, Caltabellotta fra le contrade Chimino e San Lorenzo e il vallone Caltabellotta, Cammarata, Licata in contrada Mollarella e zone limitrofe, Menfi nella frazione Lido Fiori e nelle contrade Scoccatello, Scavo, Finocchio e Feudotto, Ribera nelle contrade Donna e Cangemi, Sciacca e Villafranca Sicula nelle contrade San Rocco, Curcio, Colletti, Mintina, Magliolo, Villanova e Fontanazza e nel vallone Pepe.

L'ira del presidente Musumeci: "Paghiamo anni di disonestà"

Il provvedimento adottato dalla giunta di governo ha consentito l’avvio - oltre le giornate previste per gli stagionali - del personale dei Consorzi di bonifica, della Forestale e dell’ente di sviluppo agricolo per numerosi interventi di sfangatura delle strade comunali e interpoderali; ripulitura degli alvei dei torrenti; rimozione della fanghiglia e dei detriti; ripristino dei canali di scolo nelle strade e del manto stradale; pulitura e decespugliatura dei residui vegetali ed eliminazione delle piante; rifornimento con autobotti nelle zone agricole marginali a seguito della rottura della rete idrica. 

Città flagellate dal maltempo, arriva il presidente della Regione 

"Siamo intervenuti con immediatezza - evidenzia il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - perché al di là dei gravissimi danni strutturali, per i quali abbiamo già chiesto lo stato di emergenza al governo centrale, era doveroso avviare, da subito, una serie di opere fondamentali per consentire il ripristino minimo delle condizioni di vivibilità in moltissime aree dell’isola. In questi giorni, ho effettuato alcuni sopralluoghi nelle zone interessate dal nubifragio e ho potuto constare che la situazione è davvero difficile e drammatica: migliaia di aziende, soprattutto agricole,  sono in ginocchio. Abbiamo voluto dare subito un segnale concreto, ai sindaci e alla gente colpita, affinché non si sentano soli".

Conte: "Pronto lo stato d'emergenza per la Sicilia"

"Fin dai primi minuti post alluvione - sottolinea l’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera - il personale e gli operai dell'assessorato e degli enti strumentali sono scesi in campo per aiutare le popolazioni e i territori colpiti. In particolare, si è proceduto alle attività di ripristino di tratti stradali e di ponti, ma anche alla rimozione di fango, detriti e residui vegetali che la furia dell’acqua caduta ha trasportato in tutti i posti. La Regione ha assicurato una presenza costante del personale nei territori colpiti e nei luoghi sensibili per dare un concreto segnale di aiuto".

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