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Processo "Family", la Corte d'appello assolve Arnone e Alaimo

Gli avvocati difensori dei due imputati hanno documentalmente e testimonialmente smentito le dichiarazioni di 4 collaboratori di giustizia

Redazione29 giugno 2012

E' stata emessa la sentenza d'Appello relativa allo stralcio abbreviato del procedimento denominato "Family" che ha colpito diversi soggetti, tra i quali il sindaco Salvatore Ippolito, ritenuti facenti parte della famiglia mafiosa di Castrofilippo.

Ribaltando la sentenza di primo grado, con la quale il Gup di Palermo Giuseppe Rizzo aveva condannato tutti gli imputati, i giudici hanno assolto i castrofilippesi Giuseppe Arnone, difeso dall'avvocato Emanuele Li Muti, e Angelo Alaimo, 55 anni, difeso dagli avvocati Giovanni Castronovo e Giuseppe Barba.

In particolare, per quest'ultimo determinanti sono state le indagini difensive svolte dagli avvocati Barba e Castronovo che hanno documentalmente e testimonialmente smentito le dichiarazioni di 4 collaboratori di giustizia, ossia Maurizio e Benedetto Di Gati, Ignazio Gagliardo e Giuseppe Sardino.

In primo grado Arnone e Alaimo erano stati condannati alla pena di 8 anni di reclusione. Ridotta anche la pena inflitta in primo grado (10 anni) nei confronti di Angelo Alaimo, 65 anni, il quale, previa esclusione dell'aggravante di associazione per delinquere, è stato condannato a 6 anni di reclusione.

Immediatamente dopo la sentenza Angelo Alaimo di 55 anni e Giuseppe Arnone sono stati scarcerati e rimessi in libertà.

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