L'omicidio dell'imprenditore Ritrovato, Cassazione conferma il doppio ergastolo

"Fine pena mai" per il capomafia di Riesi, Francesco Cammarata e Gaetano Cammarata

La prima sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato il doppio ergastolo per l'agguato di mafia che s’è consumato poco meno di una quindicina di anni addietro nella zona di Butera. "Fine pena mai" per il capomafia di Riesi, Francesco Cammarata (difeso dagli avvocati Danilo Tipo e Giuliano Dominici) e Gaetano Cammarata (assistito dall’avvocato Vincenzo Vitello) pure lui di Riesi.

Dopo 10 anni scoperti gli autori dell'omicidio dell'imprenditore licatese

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La Suprema Corte ha deciso in questo modo dopo il ricorso presentato dai due già giudicati colpevoli, in primo e in secondo grado, per l'uccisione dell'imprenditore edile licatese Francesco Ritrovato, assassinato a colpi di pistola il primo giugno del 2004 in contrada Desusino, nel Buterese. Ed i più stretti familiari della vittima, la vedova Vincenza Poidomani ed i figli Salvatore e Teresa Ritrovato (assistiti dall’avvocato Gaetano Cardella) sono stati parti civili nei procedimenti che si sono celebrati.

gaetano cammarata-2

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È già divenuta definitiva, invece, la condanna a 14 gli anni di reclusione nei confronti del collaboratore di giustizia riesino Giuseppe Toscano (difeso dall’avvocatessa Simona Celebre) che non ha impugnato il pronunciamento d’appello emesso dalla Corte il 27 novembre di due anni fa. Lui che è stato accusato di avere partecipato alle fasi preparatorie dell’azione di morte. I giudici ermellini" hanno blindato il verdetto nei confronti dei due che sono stati ritenuti uno la mente, l’altro il braccio operativo della missione di morte, Com’è intuibile che sia, la regia dell’azione i magistrati l’hanno ricondotta al boss, Francesco Cammarata. Mentre l’altro imputato avrebbe fatto parte del gruppo di fuoco che ha ucciso l’imprenditore. Questo è lo spaccato tracciato dalla procura e che ha retto in tutti i gradi del giudizio per questo omicidio.
 

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