Mafia, il clan della Montagna alla sbarra: due giorni in trasferta per sentire il pentito Quaranta

L'ex capomafia di Favara, che ha iniziato la sua collaborazione con la giustizia dopo l'arresto, sarà ascoltato a Rebibbia: definiti i dettagli dell'audizione

Il pentito Giuseppe Quaranta

Il 16 e il 17 ottobre nell'aula bunker del carcere di Rebibbia: il processo scaturito dall'inchiesta "Montagna", che il 22 gennaio del 2018 ha disarticolato il nuovo mandamento di Cosa Nostra agrigentina, si sposta in trasferta nella capitale per sentire il collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta, ex capo mafia di Favara e braccio destro del boss Francesco Fragapane, che sta facendo tremare affiliati e uomini d'onore che, da circa un decennio, non facevano i conti con "pentiti" di spessore.

Il presidente della prima sezione penale Alfonso Malato, davanti al quale si celebra lo stralcio ordinario del processo, ha fissato le udienze della trasferta, come era stato sollecitato dal pm della Dda Alessia Sinatra che aveva rappresentato la circostanza secondo la quale il collaboratore di giustizia avrebbe dovuto essere ascoltato dal vivo e non in videocollegamento.

Il 20 settembre, intanto, si torna in aula, al tribunale di Agrigento, per formalizzare le date e la sede della trasferta che si preannucia già come una delle tappe giudiziarie più rilevanti degli ultimi anni. 

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