Mafia, la maxi inchiesta "Montagna": ultime arringhe prima del verdetto

I difensori di Antonino Vizzì: "Impensabile che sia stato il capo della famiglia di Raffadali"

“Si fa davvero fatica a credere che Antonino Vizzì possa essere stato non solo mafioso ma addirittura il capo della famiglia di Raffadali. Stiamo parlando di un uomo che per oltre mezzo secolo è rimasto incensurato e addirittura gli è stato pure dato il porto di armi”.

Ultime arringhe al processo scaturito dalla maxi inchiesta “Montagna” che il 22 gennaio dell’anno scorso avrebbe azzerato il nuovo organigramma mafioso di gran parte della provincia di Agrigento. Questa mattina, fra gli altri, hanno illustrato le loro arringhe gli avvocati Giovanni Castronovo e Salvatore Salvago, chiedendo l’assoluzione del raffadalese, 54 anni, ritenuto il capo della famiglia mafiosa del suo paese, nei cui confronti i pm della Dda Alessia Sinatra e Claudio Camilleri hanno chiesto la condanna a 20 anni di reclusione. Il 25 luglio è in programma la sentenza. 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Addio al celibato o convivenze di fatto con anziani: ecco come venivano "utilizzate" le prostitute

  • Trovato morto in casa e con strani segni sul corpo, è mistero sulla morte di un 69enne: Procura dispone autopsia

  • "Procacciavano i clienti e incassavano fino al 50% per ogni prestazione": i retroscena del blitz antiprostituzione

  • Furti di luce e acqua, scatta il blitz in due palazzine: 24 arresti in un colpo solo

  • "Favori e assunzioni in cambio di informazioni riservate": indagati tre marescialli e due imprenditori

  • Scoppia la lite fra due teenager: una ferita, l'altra denunciata

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento