Traffico di droga per conto del boss Massimino, indagato: "Sono solo un consumatore"

Il commerciante Angelo Cardella, 45 anni, si difende e prova a smentire l'accusa con delle analisi

Angelo Cardella

“La droga l’acquistava per uso personale, lo ha ammesso lui stesso. Per il resto c’erano solo rapporti personali e amicali con Massimino ma non aveva alcun ruolo nei suoi presunti affari illeciti”.

Il commerciante Angelo Cardella, 45 anni, di Porto Empedocle, arrestato il 4 marzo nell'operazione "Kerkent", si era difeso così davanti ai giudici del tribunale del riesame dall'accusa di far parte della rete di narcotraffico messa in piedi - sostiene l'accusa - dal boss Antonio Massimino. I giudici non gli hanno creduto, l'indagato - attraverso i suoi difensori, gli avvocati Santo Lucia e Marco Tringali - prova a fargli cambiare idea producendo delle analisi cliniche che confermerebbero l'uso di sostanze stupefacenti. 

Il nuovo atto istruttorio sarà consegnato agli inquirenti.

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