"Avvisò mafioso che aveva le microspie nell'auto", elettrauto chiede al riesame di tornare libero

La difesa sollecita ai giudici la revoca del provvedimento che impone ad Antonino Massaro, 61 anni, l'obbligo di presentazione

halycon

"Il microchip l'ho trovato ma non lo posso toccare". La difesa dell'elettrauto Antonino Massaro, 61 anni, di Licata, indagato nell'inchiesta antimafia "Halycon" e destinatario del provvedimento che lo obbliga a firmare alla polizia giudiziaria, ricorre al riesame.

L'avvocato Santo Lucia ha presentato il ricorso al tribunale della libertà per chiedere l'annullamento della misura cautelare adottata dal gip di Palermo, Fabio Pilato, per l'accusa di favoreggiamento aggravato dall'avere agevolato la mafia.

Massaro, sostiene l'accusa, avrebbe avvisato uno degli affiliati mafiosi di Licata, il 53enne Giovanni Mugnos che all'interno della sua auto, su cui eseguì un lavoro, erano presenti delle microspie. L'episodio, che sarebbe stato scoperto proprio in un'ìntercettazione, risale al 31 gennaio del 2017. Nei prossimi giorni sarà fissata l'udienza.

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