Mafia, la maxi inchiesta "Halycon": resta in carcere presunto affiliato intercettato con ex sindaco

Il tribunale del riesame rigetta la richiesta di annullamento dell'arresto del 64enne Giacomo Casa

Casa intercettato insieme all'ex sindaco di Licata, Angelo Graci

I giudici del tribunale del riesame di Palermo hanno rigettato la richiesta di annullamento dell'arresto presentata dalla difesa di Giacomo Casa, 64 anni, presunto affiliato della famiglia mafiosa di Licata, finito in carcere il 31 agosto nella maxi operazione "Halycon" cha ha disarticolato la consorteria, messa già a dura prova dal precedente blitz, scattato poche settimane prima nell'ambito dell'inchiesta "Assedio".

Casa, difeso dall'avvocato Giuseppe Glicerio, è accusato di essere stato organico alla cosca e di avere partecipato a incontri e riunioni fissate per discutere di dinamiche interne a Cosa Nostra.

Il 64enne, il 13 aprile del 2017, è stato intercettato nel suo ovile insieme all'ex sindaco di Licata, Angelo Graci, a sua volta indagato per favoreggiamento personale aggravato dall'avere agevolato la mafia, che gli avrebbe garantito il suo interessamento politico per trovare una sistemazione lavorativa ai figli, assicurandigli di aver fatto da tramite con l'attuale deputato regionale Carmelo Pullara.  

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