La faida sull'asse Belgio-Favara, vittima di un agguato a giudizio per riciclaggio

Carmelo Nicotra, 37 anni, fu raggiunto da alcuni colpi di kalashnikov nel suo garage dove le forze dell'ordine trovarono anche un'auto rubata

Il mezzo al centro dell'inchiesta

Una delle prime vittime della faida che sta provocando morti e feriti sull’asse Favara-Belgio finisce a processo per riciclaggio. Il pubblico ministero Gloria Andreoli ha chiesto il rinvio a giudizio di Carmelo Nicotra, 37 anni, accusato di aver riutilizzato un’auto rubata a Catania sulla quale furono collocate delle targhe che dovevano occultare il reato.

La notte del 23 maggio del 2017, dopo il tentato omicidio di cui è stato vittima, all'interno del magazzino di via Torino a Favara, la Squadra Mobile della Questura di Agrigento trovò una Fiat Panda. Una utilitaria che risultò essere provento di furto, denunciato il primo febbraio del 2016 a Catania. Nicotra, difeso dall'avvocato Salvatore Cusumano, era stato iscritto nel registro degli indagati - dalla Procura della Repubblica - per l'ipotesi di reato di riciclaggio. 

La vettura era stata, in prima battuta, sequestrata dalla Procura. Poi, nel luglio scorso, venne nuovamente sequestrata - su disposizione dei pubblici ministeri della Dda - dalla Squadra Mobile della Questura di Agrigento. L’udienza preliminare è stata fissata per il 12 dicembre davanti al giudice Francesco Provenzano.

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