"Mafioso evade per andare in farmacia", chiesta condanna a 9 mesi

Antonino Pirrera, 80 anni, stava scontando la pena agli arresti domiciliari e si sarebbe allontanato per comprare dei farmaci

Antonino Pirrera

Nove mesi di reclusione per l’accusa di evasione: è la richiesta del pubblico ministero Antonella Carrozzieri, nei confronti di Antonino Pirrera, 80 anni, che si sarebbe allontanato arbitrariamente dalla sua abitazione, dove stava scontando un residuo di una condanna a sei anni per associazione mafiosa, rimediata nell'operazione "Maginot", che delineò il suo ruolo di affiliato della famiglia mafiosa di Favara, per andare in farmacia. Un controllo dei carabinieri accertò le presunte violazioni e, adesso, a distanza di un paio di anni, è finito a processo.

I suoi difensori, gli avvocati Giovanni Castronovo e Chiara Proietto, hanno sostenuto che si sarebbe allontanato dall'abitazione dove stava scontando un residuo di pena in regime di detenzione domiciliare, non per sottrarsi agli obblighi della detenzione domiciliare, ma solo perché spinto dalla necessità di dover assumere dei farmaci necessari per curare la scabbia. “Vivendo solo in casa, non aveva nessun’altra possibilità di procurarsi i farmaci”, è stato sostenuto durante l’arringa. Il giudice Katia La Barbera ha rinviato il processo per le eventuali repliche e la sentenza. 

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