"Mafioso e socialmente pericoloso", chiesta sorveglianza speciale per il cugino di Falsone

Giuseppe Puleri, 40 anni, è stato arrestato nell'operazione Assedio per l'accusa di avere fatto parte di Cosa Nostra

Giuseppe Puleri

Non solo mafioso: secondo i pm della Dda, il quarantenne Giuseppe Puleri - noto anche per essere il cugino del boss Giuseppe Falsone, arrestato in Francia nel 2010, quando era ritenuto il numero due di Cosa Nostra in Sicilia - è socialmente pericoloso e, in quanto tale, deve essere sottoposto alla sorveglianza speciale. Questa mattina è iniziato il procedimento, davanti ai giudici della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, al termine del quale si dovrà decidere se applicargli il provvedimento restrittivo della libertà personale che sarà, comunque, operativo solo dopo la scarcerazione visto che il campobellese è detenuto al carcere di Voghera per l'accusa di associazione mafiosa.

Il difensore di Puleri, l'avvocato Angela Porcello, ha chiesto di potere fornire al tribunale "ampia documentazione finalizzata a smentire la pericolosità sociale" e i giudici hanno disposto un rinvio al 26 maggio per consentirne l'acquisizione. Il quarantenne è stato arrestato il 19 giugno nell'operazione "Assedio" con l'accusa di avere fatto parte della famiglia mafiosa di Campobello partecipando a riunioni e incontri e alla gestione delle "messe a posto". 

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