"Nessun elemento nuovo dopo il processo", niente revisione per Falsone

Calogero, fratello dell'ex numero 2 di Cosa Nostra siciliana, sta scontando 13 anni e mezzo di carcere per tentato omicidio: la difesa chiedeva la revisione perchè "non erano emersi durante il processo problemi psichiatrici"

Calogero Falsone

No alla revisione del processo per Calogero Falsone, cinquantaduenne fratello di Giuseppe Falsone, ex numero 2 di Cosa Nostra siciliana, che sta scontando una condanna a 13 anni e 6 mesi per tentato omicidio. Lo ha stabilito la Corte di appello di Caltanissetta che in un primo momento aveva dato il via libera ritenendo che il ricorso fosse meritevole di superare il primo vaglio di ammissibilità che consente la discussione in aula del caso.

“Quando Calogero Falsone è stato condannato era incapace di intendere e volere e nessuno dei giudici ha mai valutato questo aspetto”: così il difensore, l’avvocato Angela Porcello, aveva chiesto di riaprire il caso. I giudici, però, hanno ritenuto che non si tratti di un aspetto nuovo che, in ogni caso, non poteva essere sollevato durante i tre gradi di giudizio.

Il difensore, che ha già presentato ricorso in Cassazione per chiedere di rivedere la decisione della Corte di appello, fa esplicito riferimento a una recente consulenza psichiatrica, redatta dal medico Sebastiano Triolo, alla quale Falsone è stato sottoposto, che evidenzierebbe una patologia piuttosto datata nel tempo di cui prima non si era mai avuto contezza.

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