Mafia, agguato nell'Agrigentino: ritrovati uccisi due palmesi

I corpi si trovavano sotto un ponticello di contrada Crocifisso Ciccobriglio. La polizia ha avviato le indagini per risalire alla loro identità e alle cause della morte. Si segue la pista mafiosa

di Redazione 26/01/2012
Il luogo del ritrovamento
Il luogo del ritrovamento

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Due cadaveri sono stati rinvenuti in contrada Crocifisso Ciccobriglio, tra Naro e Campobello di Licata, in territorio di Palma di Montechiaro. Si tratta di Giuseppe Condello, 41 anni, e Vincenzo Priolo, 27 anni, che giacevano sotto un canale di scolo della strada statale. I corpi presenterebbero diversi colpi di arma da fuoco. Poco distante è stata rinvenuta anche un'automobile, una Fiat Grande Punto, distrutta da un incendio. Ad indagare sulla vicenda sono i poliziotti della squadra Mobile di Agrigento, intervenuti sul posto insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco del nucelo Saf per recuperare i due corpi.

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Il luogo del ritrovamento dei due cadaveri

  • Il luogo del ritrovamento dei due cadaveri
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Secondo i primi accertamenti degli investigatori, la matrice del duplice omicidio sarebbe mafiosa. Giuseppe Condello, infatti, ha precedenti penali per reati di mafia ed è il figlio di una vittima della guerra degli anni '80 tra Cosa nostra e Stidda. Vincenzo Priolo sembrerebbe, invece, un semplice "accompagnatore", tenuto conto anche del fatto che Condello, essendo stato sorvegliato speciale, non poteva guidare.