Gli ambulanti abusivi si "riappropriano" del lungomare: scatta il blitz

All'arrivo dei carabinieri c'è stato il fuggi fuggi di immigrati che hanno abbandonato per terra borse, scarpe e numerosi capi d’abbigliamento: tutto è stato posto sotto sequestro

Hanno allentato la “morsa” e gli ambulanti – rigorosamente abusivi – e le bancarelle di merce contraffatte si sono “riappropriati” del lungomare Falcone-Borsellino di San Leone. Un “ritorno”, per niente gradito, che è però durato poco. Anzi pochissimo. Perché alle 22 circa di giovedì, i carabinieri hanno messo a segno un nuovo – l’ennesimo – blitz. E, come da copione, è stato il fuggi fuggi di immigrati ambulanti abusivi. Commercianti “improvvisati”, per tirare a campare, che hanno abbandonato per terra borse, scarpe e numerosi capi d’abbigliamento. Tutto è stato, inevitabilmente, posto sotto sequestro.

Quanto è accaduto giovedì sera a San Leone non è altro che la dimostrazione pratica che la battaglia ancora non è vinta. Perché fino ad ora il lungomare Falcone-Borsellino e la sua terrazza sono stati liberi soltanto grazie alla presenza e al pattugliamento a tappeto realizzato dai carabinieri del comando provinciale.

Era il 25 giugno scorso quando veniva avviato il pattugliamento di carabinieri, polizia municipale e Guardia di finanza. Allora e per tutti i giorni successivi – grazie al presidio senza sosta – il fenomeno è risultato essere azzerato. E’ bastato però che le forze dell’ordine abbassassero – in quello che è stato una sorta di test – la guardia e gli ambulanti abusivi si sono rimaterializzati. Ecco, dunque, che è scattato il blitz. Il segnale, concreto, che si è voluto e si vuole lanciare è inequivocabile: la strategia per la lotta contro l’abusivismo commerciale è intenzionata a lasciare esiti strutturali e duraturi. 

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