L'agrigentina Federica Cacciatore in-canta il teatro Regio di Parma

Studentessa del conservatorio "Arrigo Boito" di Parma, anni di sacrifici prima di arrivare al debutto più importante. Il 21 febbraio febbraio la giovane ha interpretato Clarina nella "La cambiale di Matrimonio" di Rossini

Federica Cacciatore

L'agrigentina che fa emozionare il famoso teatro Regio di Parma porta il nome di Federica Cacciatore. Venticinque anni, talento da vendere ed emigrata a Parma per trasformare la sua passione in mestiere. 

Studentessa del conservatorio "Arrigo Boito" di Parma, anni di sacrifici prima di  arrivare al debutto più importante. Il 21 febbraio febbraio la giovane agrigentina ha interpretato Clarina ne "La cambiale di Matrimonio" di Rossini. L'opera si inserisce nel cartellone della stagione lirica del teatro Regio di Parma, e del teatro Valli di Reggio Emilia, lo spettacolo sarà in scena fino al 28 febbraio. 

Un passo importante e fondamentale per la carriera di Federica Cacciatore, ex studentessa del liceo classico "Empedocle" di Agrigento e allieva dell'associazione Filarmonica Santa Cecilia.

Semplice e determinata, la giovane agrigentina non ha mai nascosto il suo talento. Sorella minore di Roberta, anche lei impegnata nel mondo del teatro,  Federica si divide tra famiglia, studio e amici. Una sorta di grande artista dietro un viso acqua e sapone.

Pochi vizi e una vita dedicata allo studio e alla sua grande passione, che è stata accompagnata dalla mamma Giovanna, presente al debutto. "Cantare e soprattutto debuttare in un teatro prestigioso come il Regio di Parma, è stata un'emozione indescrivibile soprattutto perché - spiega Federica Cacciatore - sapevo che tra il pubblico c'erano le persone che amo, la mia famiglia". 

A Federica Cacciatore chiediamo qualche chicca in più sul ruolo interpretato nell'opera: "Interpreto una vecchia governante, pettegola e molto curiosa delle vicende che accadono in scena. Le difficoltà? In un primo momento non è stato semplice calarsi nei panni di una vecchia signora stile signorina Rottermeier - ammette Federica - che ad un certo punto si svela nell'aria da solista 'Anch'io son giovine' sfoggiando tutta  la sua sensualità".

La giovane, in conclusione, ci svela qualcosa di più sull'opera da lei interpretata: "L'opera diretta musicalmente dal maestro Francesco Cilluffo e registicamente da Andrea Cigni, ha riscosso successo e ha ricevuto - conclude l'agrigentina - parecchie critiche positive dagli addetti ai lavori".

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