Intimidazione al sindaco Zicari, indetto consiglio comunale straordinario

Appuntamento il 21 novembre prossimo, la seduta sarà aperta "per dare voce al rifiuto alla violenza e riflettere, tutti insieme, come comunità, sui fatti accaduti"

Dopo i dovuti incontri istituzionali e dopo 24 ore di silenzio "istituzionale" (interrotto solo da alcune singole interviste) il sindaco di Realmonte Lillo Zicari prende la parola. Lo fa sui social, per annunciare che mercoledì 21 nella città della Scala dei turchi si terrà una seduta aperta e straordinaria del Consiglio comunale per "dare voce - dice - al rifiuto alla violenza e riflettere, tutti insieme, come comunità, sui fatti accaduti".

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L'annuncio diventa ovviamente occasione per affrontare i fatti accaduti in questi giorni, "di una violenza inaudita", dice il primo cittadino, che "ci ripropone quella Sicilia che tutti noi vorremmo dimenticare: la Sicilia prepotente, ignorante, ottusa, che conosce soltanto il linguaggio della violenza e non riesce ad esprimersi diversamente. La Sicilia che non vuole crescere, che non riesce ad evolversi, che non si apre alla bellezza del mondo, ai colori, al gusto, che non riesce a cogliere i valori veri della vita. La Sicilia peggiore. La cosa più grave - continua - è che quest’atto di violenza non è rivolto soltanto alla mia persona ma al sindaco di questo Comune, e segue altri atti intimidatori avvenuti in passato nei confronti di amministratori e tecnici comunali. Ciò offende, quindi, l’intera popolazione di Realmonte, fatta, nella stragrande maggioranza, di gente perbene. La violenza riguarda perciò tutti noi realmontini che lavoriamo ogni giorno onestamente, che vorremmo un mondo migliore per noi ed i nostri figli, che vorremmo salvaguardare la nostra splendida isola, che speriamo in uno sviluppo sostenibile, fonte di lavoro e progresso".

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Zicari, come già detto in altre occasioni ribadisce di sentirsi "relativamente tranquillo" perché sa "di avere lavorato, in questi quasi tre anni e mezzo di sindacatura, onestamente, avendo solo e sempre davanti il bene comune e lo sviluppo di questa società e di questo territorio. Mi sento insomma la coscienza a posto, ciò mi conforta e mi da forza. Inoltre, ho totale fiducia nei carabinieri e nelle forze di polizia che stanno svolgendo le indagini per individuare i colpevoli".

Il sindaco ha inoltre ringraziato le autorità, i sindaci e tutti coloro che gli hanno espresso solidarietà "con attestati di stima che spesso mi hanno commosso. Tutti insieme - conclude - ce la faremo".

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