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Licata, via alla protesta contro la chiusura del punto nascita

La protesta, che conta anche sul sostegno del sindaco e della Giunta del vicino comune di Palma di Montechiaro, durerà sino a quando il sindaco Graci non verrà ricevuto dall'assessore regionale alla Sanità, Russo

Redazione 5 marzo 2012

Il sindaco Angelo Graci, e la sua Giunta, nella mattinata odierna hanno dato inizio all'azione di protesta, a tempo indeterminato, contro la ventilata ipotesi di soppressione del punto nascita dell’ospedale San Giaocmo d’Altopasso di Licata, nei cui pressi è stata installata un’apposita tenda, che da oggi sarà ininterrottamente occupata dagli amministratori comunali licatesi.

La protesta, che conta anche sul sostegno del sindaco e della Giunta del vicino comune di Palma di Montechiaro, durerà sino a quando il sindaco Graci non verrà ricevuto dall’assessore regionale alla Sanità, Russo, a cui esternare le ragioni a favore del mantenimento del punto nascita del nosocomio licatese.

In caso di mancato ricevimento da parte del rappresentante del governo regionale, il sindaco Graci e la sua Giunta sposteranno la protesta  ad incatenarsi davanti alla sede dell’assessorato regionale alla Sanità.

Nel frattempo verrà chiesto anche un incontro con il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, Salvatore Messina, a cui chiedere il sostegno alla causa da perorare in sede regionale.

Il sindaco, dopo avere dato inizio alla protesta ed alla seduta congiunta permanente  delle amministrazioni comunali di Licata e Palma di Montechiaro, invita tutta la società civile licatese, le organizzazioni sindacali, le associazioni sociali ei volontariato operati sul territorio, le forze politiche locali, provinciali, regionali e nazionali ed appoggiare la lotta per il mantenimento dell’importante servizio sanitario, abitualmente rivolto ad una popolazione di oltre settantamila abitanti che durante il periodo estivo supera abbondantemente le centomila unità.

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