Dalla commissione d'inchiesta alla Corte d'appello: il Comune non vuole perdere quei 5 milioni

La Regione ha revocato il finanziamento per realizzare un'area polifunzionale e per la riqualificazione dei servizi urbani da destinare ai mercati e alla valorizzazione dei prodotti tipici

Il tribunale di Palermo

Non è ancora finita. Nonostante il Tar Sicilia abbia dichiarato inammissibile, "per difetto di giurisdizione", il ricorso presentato dal Comune di Licata che chiedeva l'annullamento del decreto con il quale veniva revocato il finanziamento di 5.022.992 euro e nonostante il tribunale civile di Palermo abbia rigettato le domande dell'ente condannandolo alla refusione delle spese del processo, il Municipio non ci sta a perdere quella determinante somma per realizzare un'area polifunzionale e per la riqualificazione dei servizi urbani da destinare ai mercati e alla valorizzazione dei prodotti tipici.

L'ente ha deciso dunque di rivolgersi - contro l'assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità - alla Corte d'appello di Palermo. E intanto ha prenotato la somma di 19.447 euro per pagare il legale.

Era l'estate del 2014 quando il finanziamento veniva revocato. Scoppiò, all'epoca, il pandemonio. E il 16 dicembre dello stesso anno, il Comune - mirando a fare luce sulle eventuali responsabilità per il ritiro del finanziamento regionale - diede il via libera ad una commissione d'inchiesta. 

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