Notte di fuoco fra Palma e Licata: distrutte le auto di insegnante e agricoltore

Le cause dei due diversi incendi, che hanno danneggiato anche utilitarie e prospetti di abitazioni, non sono risultate essere chiare. Indagano polizia e carabinieri

Un precedente incendio auto (foto ARCHIVIO)

Notte di fuoco fra Licata e Palma di Montechiaro dove sono state distrutte le auto di un agricoltore e di una insegnante. Del doppio incendio si stanno occupando, rispettivamente, i carabinieri e la polizia di Stato. A partire dalle 2,30 circa della scorsa notte, per i vigili del fuoco del distaccamento di Licata è stata una notte infernale. Prima sono, infatti, dovuti accorrere in via Trento a Licata dove a bruciare era una Opel Mokka di proprietà di un agricoltore di 29 anni. Il fumo sprigionatosi ha anche annerito il prospetto dell'abitazione innanzi al quale l'utilitaria era stata lasciata parcheggiata. Sul posto, oltre ai pompieri, anche i carabinieri che hanno - una volta spento il rogo - avviato le indagini. Le cause che hanno fatto divampare la scintilla iniziale non sono risultate chiare. Servirà del tempo affinché l'attività investigativa, andando avanti, faccia chiarezza. 

A Palma di Montechiaro, in via Ruggero Settimo, è andata distrutta invece una vecchia Fiat Punto di proprietà di una insegnante di scuola elementare di 61 anni. Le fiamme hanno danneggiato anche una Fiat Panda che era posteggiata a pochi passi. Erano le 5,20 circa quando, in via Ruggero Settimo, sono intervenuti i vigili del fuoco che, idranti alla mano, hanno cercato di salvare il salvabile. I pompier sono rimasti al lavoro per due ore e mezza circa, ma alla fine per l'utilitaria dell'insegnante non c'è stato nulla da fare. Al lavoro, per ore ed ore, anche i poliziotti del commissariato cittadino. Anche in questo caso, le cause dell'incendio non sono chiare. Non è escluso però - trattandosi di una utilitaria abbastanza vecchiotta - che possa essersi trattato di un rogo accidentale, dovuto magari ad un cortocircuito.

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