Due colpi di pistola contro la stessa casa: disoccupato di nuovo nel mirino

S’è fatto veramente preoccupante, visto il succedersi di questi inquietanti episodi intimidatori, quanto sta avvenendo. Appare scontato che la “mano” possa essere sempre la medesima

(foto ARCHIVIO)

Uno, forse due, colpi di pistola sono stati esplosi – nella notte fra giovedì e ieri – contro la finestra dell’abitazione di un quarantacinquenne disoccupato. Lo stesso licatese che, nelle scorse settimana, aveva subito un’identica intimidazione: allora qualcuno gli sparò – sempre due colpi di pistola – contro il balcone. S’è fatto veramente preoccupante, visto il succedersi di questi inquietanti episodi intimidatori, quanto sta avvenendo nel centro di Licata. Scattato l’allarme, durante la notte fra giovedì e ieri, sono accorsi i carabinieri della compagnia di Licata. I militari hanno effettuato i rilievi e hanno avviato le indagini. Appare scontato – ma non ci sono conferme istituzionali al riguardo – che la “mano” possa essere sempre la stessa. Sono stati già acquisiti dei filmati di telecamere di video sorveglianza e ci sono delle immagini che, ieri, venivano attentamente studiate dai militari dell’Arma.

Due colpi di pistola contro il balcone di casa di un disoccupato, aperta inchiesta

I carabinieri, ieri, non hanno lasciato trapelare nessuna indiscrezione. Sembra però probabile che la pista investigativa da seguire, investigatori e inquirenti, l’abbiano già tracciata.

Quanto è avvenuto durante la notte fra giovedì e ieri è stato appunto il secondo episodio, ai danni della stessa persona, nel giro di pochissimo tempo. Anche prima erano stati esplosi – allora avvenne fra le ore 19,30 e le 20 – due colpi di pistola contro il balcone della stessa abitazione. 

Gli investigatori hanno deciso di tenere d’occhio, con una certa sistematicità, l’abitazione. Si vuole, di fatto, evitare che simili gesti possano tornare a ripetersi. Si vuole evitare che, nel centro di Licata, possa consumarsi qualche tragedia. I carabinieri sono tornati a sentire il quarantacinquenne disoccupato per appurare se abbia avuto o meno dei dissidi con qualcuno o se ha o meno dei sospetti. Nulla al riguardo viene, naturalmente, fatto trapelare. L’informativa di quanto è accaduto nelle ultime ore è già finita nel fascicolo che era stato aperto dalla Procura della Repubblica di Agrigento. 

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