Blitz antimafia "Assedio", fra i fermati anche il presunto reggente della "famiglia"

Si tratta di Angelo Occhipinti di 64 anni. Nei guai è finito anche il consigliere comunale di Licata, Giuseppe Scozzari, eletto nel giugno dello scorso anno

Il magazzino dove - secondo l'accusa - avvenivano gli incontri

Fra i sette fermati dell'operazione antimafia denominata "Assedio" c'è Angelo Occhipinti, 64 anni, ritenuto il reggente della "famiglia" di Licata. Occhipinti era stato coinvolto, in precedenza, nell'operazione "Ouster" che ipotizzava una serie di estorsioni mafiose ai danni di imprenditori. E nel marzo del 2017, la sentenza della Corte d'appello - a suo carico - è diventata definitiva. 

Nuovo colpo a Cosa Nostra, scatta il blitz Assedio: 7 fermi, c'è anche un consigliere comunale

Fra i fermati anche il consigliere comunale di Licata, Giuseppe Scozzari, eletto nel giugno dello scorso anno. 

IL VIDEO. Elicottero, cinofili e 100 carabinieri: scatta l'operazione antimafia "Assedio"

I sette fermi sono stati realizzati dai carabinieri del comando provinciale di Agrigento, con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia di Palermo.  

"Davanti a questo ragazzo ci togliamo tutti il cappello". Così il presunto boss di Licata Angelo Occhipinti, fermato oggi dai carabinieri di Agrigento su ordine
della Dda palermitana, parlava del figlio di Totò Riina: Giuseppe Salvatore, già processato e condannato per associazione mafiosa.

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Blitz antimafia "Assedio", ecco i nominativi dei fermati

Le parole, intercettate da una microspia degli investigatori, sono inserite in una conversazione tra il capomafia e un uomo d'onore a cui sarebbe stato chiesto in carcere proprio dal rampollo del padrino corleonese di "stuccare" (eliminare ndr) un licatese. Il particolare emerge dal provvedimento di fermo che riguarda
in tutto sette persone tra cui un consigliere comunale accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. 


 

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