"Violenza sessuale e sequestro di persona": assolto un operaio di 37 anni

L'uomo era imputato anche di maltrattamenti in famiglia. Per i giudici del tribunale "il fatto non sussiste"

(foto ARCHIVIO)

Il collegio del tribunale di Agrigento - presidente Alfonso Malato, a latere Katia La Barbera e Giuseppa Zampino - ha assolto perché "il fatto non sussiste" l'operaio trentasettenne che era finito sul banco degli imputati per violenza sessuale, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. L'uomo - secondo quanto riporta sull'edizione odierna il quotidiano La Sicilia - era stato accusato dalla sua convivente e compaesana che rischia, adesso, una querela per calunnia. L'imputato, rappresentato dagli avvocati Giuseppe Vinciguerra e Domenico Lombardo, ha sempre respinto le accuse. Anche il pubblico ministero, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto l'assoluzione dell'imputato. 

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