Legge "abbassa stipendi", ad Agrigento ha firmato solo lo 0,1% della popolazione

La proposta "Nun Te Regghe Più" chiede la riduzione degli stipendi dei parlamentari e di tutti i dirigenti pubblici nominati dai politici o eletti dal popolo. Sarà possibile firmare fino al 10 marzo. I Comuni dove poter aderire

di Redazione 17/02/2012
1
Il Parlamento italiano
Il Parlamento italiano

    Annuncio promozionale

    Sono poco più di 60 le firme raccolte nella città di Agrigento per la proposta di legge di iniziativa popolare per ridurre gli stipendi dei parlamentari e di tutti i dirigenti pubblici nominati dai politici o eletti dal popolo, ed adeguarli alla media degli stipendi europei; appena lo 0,1 percento della popolazione ha aderito all'iniziativa che si chiama "Nun Te Regghe Più".
    Nell'ufficio della Presidenza del Consiglio comunale, dove si raccolgono le firme, pochissime persone hanno detto sì alla proposta che recita così: "I Parlamentari italiani eletti al Senato della Repubblica, alla Camera dei deputati, il Presidente del Consiglio, i Ministri, i Consiglieri e gli Assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle Regioni, i Presidenti delle Province, i Sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica ed equiparati, non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell'Unione Europea, più della media aritmetica europea degli eletti degli altri Paesi dell'Unione per incarichi equivalenti".
    Nella provincia di Agrigento i Comuni che raccolgono le firme sono quelli di Agrigento, Sciacca, Menfi, Ribera e Favara. Iniziata i primi di gennaio, la raccolta si concluderà il prossimo 10 marzo. Tutti i cittadini italiani possono firmare. Al Comune di Agrigento sarà possibile raggiungere l'ufficio della Presidenza del Consiglio dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14, e il martedì e il giovedì anche dalle 15 alle 18.

    1 Feed
    Avatar di calogero cottone

    R: Legge "abbassa stipendi", ad Agrigento ha firmato solo lo 0,1% della popolazione

    calogero cottone:

    Da quando in quà l'espressione del popolo o le raccolte firme hanno sortito sperati effetti sperati?
    Vedi i referendum. Da qualche decennio i vari risultati referendari si sono evaporati, volatilizzati, resi evanescenti. Finanziamento ai partiti e gestione delle acque per citarne un paio e tra i più eclatanti.
    Puta caso ci sono sempre impedimenti, clausole, imossibilità logistiche ed altri cavilli, per annientare ciò che il popolo manifesta con la massima espressione di demacrazia "il voto". Pertanto, a cosa serve una raccolta di firme se queste rimarranno sempre e comunque carta straccia? Da quando in qua chi gode di determinati privilegi deve rinunciarci e pergiunta votare egli stesso le detrazioni o i tagli dal suo compenso? Troverebbero immediatamente l'escamotage per fare i tagli a destra per farli rientrare, in tutta tranquillità, da sinistra, con in più gli aggravi ulteriori per avere lavorato in talsenso.
    Ormai i cittadini sono nauseati, sconcertati, rassegnati perchè sanno che loro dovranno sempre e solo loro pagare per tutti.

    lunedì, 20 febbraio segnala