Caso "Sea Watch", Legambiente alla Procura: "Valutare sbarco per motivi umanitari"

L'associazione ambientalista aveva assunto la stessa posizione già nel caso della nave "Diciotti"

La Sea Watch

"Coerentemente con quanto già fatto per la Nave Diciotti e per la stessa Sea Watch, Legambiente Sicilia presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Agrigento, chiedendole di verificare, analizzare e valutare  le dichiarazioni del comandante della nave e della portavoce circa i pericoli che corrono le persone a bordo". Inizia così una nota stampa inviata dall'associazione ambientalista che interviene, appunto, nel dibattito già "feroce" sulla possibilità di far attraccare la nave carica di migranti recuperati in acque internazionali.

Il drammatico racconto di bordo: "Migranti pronti al suicidio"

A lanciare l'allarme ero stato ieri il medico di bordo, il quale aveva segnalato che le persone trasportate si dichiaravano pronte anche al suicidio e le stesse erano anche in cattive condizioni di salute complessive. Legambiente chiede in particolare alla Procura "di verificare lo stato di salute delle persone e, qualora, come noi riteniamo, dovessero riscontrare la veridicità di quanto affermato, e secondo le normative internazionali e comunitarie, di procedere all’ordine di sbarco immediato, nel porto di Lampedusa, per motivi umanitari".

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