Caso Open Arms: sbarcati 27 migranti minorenni, ispezione sanitaria conclusa

Il fondatore della ong: "Continua l'abuso di coloro i quali pretendono di coprire un fallimento politico provocando sofferenze non necessarie ai più deboli. 107 persone e 19 membri dell'equipaggio continuano a soffrire a bordo"

I migranti minorenni trasbordati sulla motovedetta

Ore 21.40. Ispezione sanitaria, dopo oltre 3 ore, conclusa sulla Open Arms. L'ispezione è stata disposta dalla Procura di Agrigento per verificare le condizioni di  salute e di igiene a bordo della nave dove si trovano, adesso, 107 persone a bordo. 

Ore 17,21. I 27 minorenni non accompagnati sono giunti, dopo il trasbordo sulle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza, al molo Favarolo. Verranno sottoposti ai controlli medici di routine, quelli tipici dopo ogni sbarco di migranti, e poi, se non verranno riscontrati problemi sanitari, verranno portati all'hotspot di contrada Imbriacola. Sulla motovedetta della Guardia costiera sono stati trasbordati 11eritrei, 1 etiope, 1 nigeriano e un egiziano. Sulla motovedetta delle Fiamme gialle, invece, sono stati trasbordati 5 minori del Sudan, 2 del Chad, 2 del Gambia, uno del Mali, 2 dall'Eritrea e uno del Ghana. "Continua l'abuso di coloro i quali pretendono di coprire un fallimento politico provocando sofferenze non necessarie ai più deboli. 107 persone e 19 membri dell'equipaggio continuano a soffrire a bordo" - scrive, su Twitter, Oscar Camps, fondatore di Open Arms - . 

Ore 16,44. Iniziato il trasbordo dei 27 minori che da 16 giorni si trovano sulla Open Arms su due motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza di Lampedusa. A monitorare l'evolversi della situazione, il procuratore aggiunto di Agrigento: Salvatore Vella. Soltanto quando il trasbordo dei minori sarà ultimato, inizierà l'ispezione a bordo della nave Open Arms per accertare le attuali condizioni igenico sanitarie. Assieme alla polizia giudiziaria saliranno sull'imbarcazione della ong spagnola due medici del Ministero della Salute- Usmaf (ufficio sanità marittima). L'ispezione sanitaria è stata disposta dalla Procura di Agrigento. 

Ore 14,46. C'è il via libera allo sbarco di 28 minori non accompagnati. Poco prima il ministro dell'Interno Matteo Salvini aveva risposto all'ultima lettera del presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed era emerso che "lo sbarco dei presunti minori è una scelta di esclusiva responsabilità del premier". "L'indirizzo politico di Salvini, supportato giuridicamente, è diverso da quello del presidente del Consiglio - hanno sottolineato fonti del  Viminale - . Già lunedì il ministro auspica novità a proposito del ricorso sulla decisione del Tar del Lazio, ed è certo che la linea della fermezza e della difesa dei confini e della dignità dell'Italia è condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittadini di questo Paese".

Salvini non si oppone allo sbarco

Dopo che è stato disposto lo sbarco dei minori non accompagnati, Salvini ha scritto al premier Conte: "Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della Open Arms" e "darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all'esecuzione di tale tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l'affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti".

Procura dispone ispezione sanitaria 

La Procura di Agrigento, dopo una riunione svoltasi al quinto piano del palazzo di giustizia di via Mazzini, ha disposto, intanto, una ispezione sanitaria sulla Open Arms. Salirà sulla nave della Ong spagnola un medico della Sanità marittima con la Squadra Mobile della Questura di Agrigento e la Guardia costiera Lampedusa. La commissione dovrà valutare le condizioni igienico-sanitarie in cui, da 16 giorni ormai, vivono 134 migranti, tra cui 28 minori non accompagnati. 

La Procura dei minori di Palermo, ieri, ha nominato i tutori per tutti i minori che sono a bordo della Open Arms. Potrebbe essere proprio l'ispezione medica la chiave di volta in questa situazione di stallo - che dura appunto da più di 15 giorni - del caso Open Arms. La Procura della Repubblica di Agrigento, che è coordinata dal procuratore Luigi Patronaggio con l'aggiunto Salvatore Vella, tengono il massimo riserbo sui passi che stanno muovendo.

Guardia costiera pronta a fronteggiare emergenze 

"In relazione alla permanenza della unità 'Open Arms' nelle acque prospicienti l'isola di Lampedusa, la Guardia Costiera territoriale monitora attentamente l'evolversi della situazione nelle ipotesi dovessero configurarsi emergenze da fronteggiare per la salvaguardia della vita umana in mare ed in attesa di conoscere le determinazioni che verranno adottate dalle autorità governative competenti. Nel contempo il Comando Generale del Corpo opera fornendo ogni supporto a tutte le Autorità coinvolte nel rispetto delle norme nazionali e internazionali vigenti" - scrive il comando generale della Guardia costiera - .

Ong: "A bordo situazione insostenibile"

"La situazione a bordo di Open Arms è ormai qualcosa di insostenibile. Ieri abbiamo mandato un comunicato alla Merkel, al presidente Macron, a Sanchez, al presidente del Parlamento europeo e alle autorità italiane. A bordo 134 persone, più altre 19 persone che rimangono sequestrate: se dovesse svilupparsi un'altra azione collettiva non possiamo sicuramente controllarla" - lo ha detto, secondo quanto riporta l'Ansa, il presidente di Open Arms, Riccardo Gatti - . "Penso che le persone che sono a bordo vadano sbarcate immediatamente perché da un punto di vista sanitario, non strettamente medico ma piuttosto psicologico e psichiatrico, ci sono dei problemi seri che possono anche sfociare in atti di violenza sugli altri o su se stessi. La situazione è potenzialmente esplosiva anche se fortunatamente, per ora, sono riusciti a tenere a bada la situazione" - ha commentato, per l'Adnkronos, Gino Strada di Emergency - . 

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