Nave "Alex" sequestrata: sbarcano i 36 migranti, indagato per "favoreggiamento" il comandante

Il provvedimento penale è stato disposto di iniziativa dalle Fiamme gialle. Il capo missione della Ong Mediterranea, Erasmo Palazzotto: "Siamo convinti di avere operato correttamente, abbiamo già presentato un esposto alla magistratura. Diciamo che questa volta siamo arrivati prima della Guardia di finanza"

La banchina dove era attraccata la nave "Alex"

Ore 23,42. La nave "Alex" della Ong Mediterranea è stata sequestrata. Il comandante della barca a vela della Ong Mediterranea è stato iscritto nel registro degli indagati per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I migranti stanno sbarcando. A renderlo noto è stato il Viminale. Il sequestro probatorio è stato disposto di iniziativa dalla Guardia di Finanza.

La Ong Mediterranea presenta un esposto in Procura

Pochi minuti dopo, il capo missione di Mediterranea Erasmo Palazzotto commenta: "Ancora non ci è stato notificato nulla. Siamo assolutamente sereni perchè convinti di avere operato correttamente e perchè abbiamo già presentato un esposto alla magistratura. Diciamo che questa volta siamo arrivati prima della Guardia di Finanza".

Ore 21,05.  E' ormai un tutti contro tutti: fatto di parole pesanti, polemiche internazionali e scontri perfino interni: fra il Viminale e la Difesa. Alle ore 22,02 sono 40 i migranti rimasti "prigionieri" della nave "Alex" della Ong Mediterranea Saving Humans. Veliero che è stato spostato - per consentire l'approdo del traghetto Cossyra, carico di vacanzieri, - dalla banchina del porto al molo Favarolo dove sono presenti anche i bagni chimici che potranno essere utilizzati dai migranti. E al molo Favarolo è arrivato anche il rifornimento d'acqua. 

La nave "Alex" si sposta al molo Favarolo: dopo 2 ore può attraccare il traghetto Cossyra

"Stato di necessità" e ingresso in porto

La nave "Alex" è entrata al porto di Lampedusa alle 17,15 circa. Poco prima - con a bordo 41 dei 54 migranti soccorsi giovedì scorso in acque libiche - aveva dichiarato lo "stato di necessità". E Lampedusa è stato ritenuto "l'unico possibile porto sicuro di sbarco". Entrato in acque italiane, il veliero - che ha violato il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane, firmato nelle scorse ore dai ministri dell'Interno, della Difesa e dei Trasporti rispettivamente guidati da Matteo Salvini, Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli - è stato scortato dalla motovedetta della Guardia di finanza e da un gommone della Capitaneria di porto. Sembrava fatta. Migranti ed equipaggio erano, del resto, arrivati. Ma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, non ha autorizzato lo sbarco: "Non autorizzo nessuno sbarco di chi se ne frega delle leggi italiane e aiuta gli scafisti“. 

La nave "Alex" al porto di Lampedusa, dal molo applausi e urla: "Bravi, bravi"

Sequestro di persona?

"Dobbiamo scendere. Si configura il sequestro di persona, non solo nei confronti di queste 41 persone ma anche nei confronti dell'equipaggio di nave Alex" - ha detto, ai microfoni di RaiNews 24, Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterannea Saving Humans - . "Se questo è ancora uno stato di diritto qualunque situazione si discute una volta a terra. Siamo in una situazione surreale. Ci sono persone che rischiano di svenire e che devono andare in bagno, i nostri servizi igienici sono inservibili e nessuno ci dice cosa fare. Questo è un sequestro di persona, non è più uno Stato di diritto".

I migranti restano sulla nave Alex, Salvini: "Non autorizzo nessuno sbarco"

Evacuazione medica per 4 migranti

Lanciato l'allarme sanitario, qualcuno ha anche parlato di casi di scabbia, sulla nave "Alex" è salito un medico dell'Asp ed ha controllato i 41 migranti rimasti a bordo. Appena ieri, 13 erano stati evacuati e portati al Poliambulatorio dell'isola prima e all'hotspot dopo. Centro d'accoglienza che oggi garantisce accoglienza a 157 persone, quando in realtà potrebbe ospitare appena 96 migranti. Dopo i controlli del medico, un uomo è stato sbarcato perché fortemente disidratato. E' stato portato al Poliambulatorio per le cure necessarie. Alle 22,40 circa, è stata sbarcata una donna e poi altre tre persone: un'altra donna e due minori. Accusano malori e un forte stato di disidratazione come già avvenuto per il migrante fatto sbarcare subito dopo la visita di un medico dell'Asp. 

Il traghetto non può attraccare

Il traghetto di linea, partito da Porto Empedocle e carico di vacanzieri, è rimasto per circa due ore all'imboccatura del porto. Non poteva entrare: troppo piccola la banchina, dove era ormeggiata la nave "Alex", per consentire l'approdo anche del Cossyra. L'aliscafo, invece, era riuscito ad arrivare e a fare sbarcare i turisti. Poi, la decisione: il veliero "Alex" si sposta al molo Favarolo e la motonave, nonostante disagi e ritardi, riesce a portare a destinazione quanti vivranno Lampedusa sotto una luce diversa: quella del mare, relax e movida. 

"Scontro" su ogni fronte

Prima lo scontro con la Germania. Poi anche quello intestino: "Da giorni abbiamo offerto supporto al Viminale sulla situazione di queste ore e il Viminale lo ha respinto, in più di una occasione" - hanno affermato fonti della Difesa. Immediata la risposta del ministero dell'Interno: "Si segnala che il supporto è necessario per bloccare le navi che vogliono portare i clandestini in Italia e non per aiutarle nel trasporto". E al governo tedesco che ha chiesto di aprire i porti italiani, il ministro Matteo Salvini, ha risposto: "Assolutamente no. Chiediamo anzi al governo Merkel di ritirare la bandiera tedesca a navi che aiutano trafficanti e scafisti, e di rimpatriare i loro cittadini che ignorano le leggi italiane. I porti italiani io non li riapro, men che meno se me lo chiedete voi - ha detto, durante una diretta Facebook, il vice premier Salvini - . C'è una nave tedesca, fatevene carico oppure li mettiamo tutti su un autobus e li portiamo fuori dall'ambasciata tedesca. Basta, e questo - aggiunge - vale per gli olandesi, per i francesi, per chiunque pensi che in Italia tutto valga". 

"Non sono dei naufragi spontanei: sono dei recuperi scelti. Non fate un dispetto a Salvini infrangendo le leggi italiani, è un affronto al popolo italiano - ha incalzato Salvini - . A meno che, per qualcuno, i confini italiani non esistano. Il governo tedesco mi ha scritto di riaprire i porti: no. Ci sono delle leggi votate dal parlamento italiano che vanno rispettate. I confini via mare sono come quelli via terra. E' chiaro che c'è un attacco contro il governo Italiano".

La "Alan Kurdi" verso Malta

La "Alan Kurdi" - fino a sera - è rimasta fuori dalle acque territoriali italiane. A bordo, 65 migranti. Anche a questa imbarcazione è stato fatto divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque italiane. Alle 23 circa, l'imbarcazione ha fatto rotta verso Malta ed ha lasciato le acque al largo di Lampedusa.
"Non possiamo aspettare finchè lo stato di emergenza non prevale" - ha fatto sapere la Ong Sea Eye. "Ora - aggiunge Sea Eye  - sì deve dimostrare se gli altri governi europei appoggiano l'atteggiamento dell'Italia ".

La Procura di Agrigento indaga

La Procura di Agrigento, che dopo lo sbarco dei primi 13 migranti ha aperto il "classico" fascicolo d'inchiesta per cercare laddove possibile di identificare eventuali scafisti, anche oggi, ha monitorato l'evolversi dei fatti. Dopo il sequestro probatorio d'iniziativa della Guardia di finanza, la Procura di Agrigento attenderà la consegna degli incartamenti da parte delle Fiamme gialle. Il comandante della barca a vela è stato iscritto nel registro degli indagati  

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Tromba d'aria a Licata: tetti scoperchiati e case danneggiate

  • Temporali e venti da tempesta, per la Protezione civile è allerta "arancione": scuole chiuse

  • "Allerte meteo non siano scusa per chiudere le scuole", ecco la stoccata della Protezione civile

  • Carreggiate invase dal fango e torrenti in piena: ecco quali strade sono state chiuse

  • Temporali, vento e grandine: strade chiuse, crolli, alberi caduti ... ma Licata è in ginocchio

  • La mareggiata fa danni, annientato e distrutto uno dei principali chioschi delle Dune

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento