Immigrazione, Totò Martello: "Sì ai diritti, no all'odio e alla paura"

Al convegno su "La frontiera del diritto e il diritto della frontiera" ha preso parte anche il procuratore capo Luigi Patronaggio

"Quando si parla di immigrazione, l'unico modo per sottrarsi al terreno scivoloso della retorica e delle speculazioni politiche è ricondurre il dibattito al contesto concreto del diritto e delle regole". Lo ha detto Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, intervenendo al convegno "La frontiera del diritto e il diritto della frontiera", promosso da Area democratica per la giustizia e dall'associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione, che si è tenuto a Lampedusa. "Per troppo tempo si è parlato di immigrazione andando avanti a colpi di 'slogan', che venivano spacciati per 'leggi' di fronte all'opinione pubblica. Ma la differenza fra 'norme' e 'slogan' può emergere solo se vi è una comunicazione chiara e veritiera, e se si crea un clima di 'normalità'. Bisogna poter parlare di immigrazione con serenità, senza costanti riferimenti alla paura che hanno il solo scopo di generare divisioni e odio sociale".

Al convegno hanno partecipato, fra gli altri, il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio; la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando; il presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida; Guido Raimondi, ex presidente Cedu; Riccardo Clerici, responsabile dell’ufficio legale dell’Unhcr; Armando Spataro, ex procuratore di Torino; Pietro Bartolo, vicepresidente della commissione Libertà civili, giustizia e affari interni del Parlamento europeo e Domenico Gallo, presidente di sezione della Corte di Cassazione.

"Gli accordi con la Turchia e la Libia sono solo una fetta delle politiche, europee e nazionali, che negli ultimi anni sono state volte a ‘respingerè. Sono accordi scellerati" - ha detto l'eurodeputato Pietro Bartolo che ha aggiunto: "Nell’Ue esiste ancora molta resistenza ed è ancora grande la delusione per la bocciatura, durante la scorsa sessione plenaria, della risoluzione sul servizio di ricerca e salvataggio a cui avevamo tanto lavorato. Una risoluzione contro la criminalizzazione di chi salva vite in mare e per i ricollocamenti in tutti gli stati di quanti, disperatamente, arrivano in Europa. Continueremo - ha concluso- a chiedere un approccio europeo al tema dei migranti e a lottare contro la criminalizzazione di chi salva esseri umani". 
 

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