La "denuncia" di Fials: "Asp? Soltanto passi indietro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

         Gentile Assessore, non Le nascondiamo il senso di spossatezza che ormai ci affligge ogni qualvolta dobbiamo portare alla Sua attenzione  le imprese strategiche dell’attuale Amministrazione dell’ASP di Agrigento. Avevamo creduto e sperato nel nuovo corso prospettato dal Presidente Nello Musumeci ma, oggi, dobbiamo constatare che, almeno in sanità ed almeno all’ASP di Agrigento, tutto è rimasto esattamente come al tempo di Crocetta. Una ASP disgraziata quella di Agrigento, vittima della politica più becera che da sempre cerca di colonizzarla per fini molto poco pubblici.      

Questa volta Le segnaliamo l’adozione di una deliberazione, la n. 787 del 20.04.2018, con la quale l’Asp di Agrigento, mediante il seguente fittizio oggetto: Sospensione effetti atti deliberativi n. 688 e 689 del 05.04.2018, revoca di fatto la procedura di mobilità volontaria regionale e in subordine interregionale per l’area del Comparto e tutte le aree della dirigenza ed anche la procedura, per tutte le medesime aree contrattuali, di Comando prevista dall’art. 30 comma 2 bis del D.lgs.165/01, indette con le deliberazioni richiamate nella succitata deliberazione 787 del 20.04.2018. Revoca di fatto, che si  facilmente si desume dalla lettura del primo capoverso del deliberato.

         Procedure indette, data l’urgenza di coprire i moltissimi posti vacanti e, dunque, per fornire un’adeguata risposta ai bisogni di salute dei cittadini, con atti deliberativi muniti della clausola di immediata esecuzione il cui iter : preventiva ricognizione, successive fasi di riflessione e verifica ha comportato mesi di lavoro e costi non indifferenti.  

         La deliberazione 787/2018, cui si fa riferimento, che si allega alla presente al fine di consentirLe di averne contezza, oltre ad essere un concentrato di contraddizioni in termini, così come si evince ad es. nella parte ove artatamente si confonde la mancata produzione degli effetti degli atti 688 e 689 del 05.04.2018, che invece in quanto  immediatamente esecutivi hanno già prodotto effetti, con la mancata produzione degli effetti delle procedure, indette, in quanto non pubblicate, si qualifica per i seguenti aspetti:

  1. Autografa, documentale, ammissione dei deliberanti di avere sbagliato tutto!

a tal uopo riportiamo, senza alcun commento, il principale passaggio narrativo posto a supporto dell’adozione della medesima deliberazione “Ravvisata l’opportunità, relativamente alle predette procedure di mobilità e di comando, di effettuare ulteriori approfondimenti, riferiti, in particolare ai requisiti di ammissione, ai criteri di valutazione e ai posti messi a concorso per talune branche specialistiche e/o discipline della Dirigenza medica;  

  1. Carenza di motivazioni sotto il profilo del sopravvenuto interesse pubblico.

Ed infatti nella deliberazione, oltre alle motivazioni general generiche per come riportate al superiore punto a), si fa riferimento a osservazioni formulate da alcune OO.SS. della Dirigenza e del Comparto, in merito alle citate procedure di cui agli atti deliberativi 688 e 689 del 05.04.2018. Osservazioni che si presume siano state formulate con note e tuttavia né si fa riferimento ai numeri di protocollo con cui le stesse note sono state assunte, né vengono allegate come invece sarebbe stato dovuto e ciò stante che le osservazioni in argomento hanno costituito, per come declinato in delibera, motivo della finta sospensione delle procedure di mobilità e Comando. La carenza di motivazione in ordine al sopravvenuto interesse pubblico, reca di conseguenza una violazione del principio di trasparenza dell’azione amministrativa e, pertanto, getta un ombra sul reale interesse pubblico che ha determinato l’adozione della deliberazione n. 787 del 20.04.2018, con buona pace della prospettazione delle ragioni di urgenza contenute nelle delibere 688 e 689 del 05.04.2018, e beffa per le centinaia di dipendenti del sistema sanitario regionale interessati alle procedure “revocate”!

Gentile Assessore, alla vicenda qui rappresentatale, che dimostra come all’Asp di Agrigento le cose serie si affrontino senza l’oculatezza necessaria, ha fatto da contraltare una recentissima passerella, l’ennesima, tenuta dai vertici aziendali, presso il P.O. di Agrigento, per inaugurare non un nuovo servizio o unità operativa ma bensì il trasferimento, all’interno del medesimo P.O., della cosiddetta U.O.C di Chirurgia vascolare.

Assessore Razza, confidiamo che Lei non voglia più permettere che la credibilità Sua e del Presidente della Regione venga scalfita da certi modi di dirigere la P.A. e, pertanto, la invitiamo ancora una volta ad assumere i provvedimenti che Le competono. Noi , per quel che ci riguarda, continueremo la nostra azione di denuncia pubblica anche in relazione all’inerzia della S.V.

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