L'omicidio del piccolo Stefano Pompeo, tre avvisi di garanzia

La Squadra Mobile della Questura - secondo quanto disposto dal sostituto procuratore della Dda di Palermo, Alessia Sinatra, - si occuperà dell'interrogatorio

Tre avvisi di garanzia sono stati notificati. La Squadra Mobile della Questura di Agrigento - secondo quanto disposto dal sostituto procuratore della Dda di Palermo, Alessia Sinatra, - si occuperà dell'interrogatorio. Lo riporta oggi il quotidiano La Sicilia. L'inchiesta, riaperta da pochissimo tempo dalla Direzione distrettuale antimafia, riguarda l'omicidio del piccolo Stefano Pompeo, 12 anni da compiere, di Favara, ucciso per errore durante un agguato mafioso mentre si recava al Villaggio Mosè per comprare il pane insieme ad un amico del padre a bordo di una jeep. Il provvedimento riguarda - ricostruisce sempre La Sicilia - i fratelli Pasquale e Gaspare Alba e Vincenzo Quaranta, tutti di Favara.

Il caso è tornato alla ribalta lo scorso aprile grazie alla proiezione di un docu-film di Gero Tedesco. Caposaldo della vicenda investigativa è Maurizio Di Gati che, pentitosi, raccontò per filo e per segno quanto sapeva in relazione all’omicidio del ragazzino indicando persino i nomi di chi, a suo parere, materialmente partecipò all’agguato. 

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