"La paventata chiusura dell’impianto Italcementi di Porto Empedocle introduce elementi di grave preoccupazione in un territorio che sconta una situazione di per sé molto difficile dal punto di vista economico ed occupazionale. La perdita di tanti posti di lavoro diretti e dell’indotto è un prezzo che non possiamo pagare sull’altare di scelte che non convincono se è vero che poche settimane fa l’azienda programmava una ristrutturazione dell’impianto produttivo. Nell’apprezzare la tempestività con la quale il prefetto di Agrigento si sta muovendo per seguire da vicino questa vertenza, mi attiverò immediatamente perché si apra un tavolo istituzionale al Ministero dello Sviluppo Economico per trovare quelle soluzioni che possono scongiurare tale nefasta ipotesi e per ridare tranquillità a tante famiglie e all’intera popolazione locale". A parlare è il deputato nazionale del Pdl Vincenzo Fontana, che interviene in merito alla gravissima situazione che si sta verificando in questi giorni con l’annuncio della chiusura dello stabilimento empedoclino di Italcementi.
Anche il deputato regionale Luigi Gentile chiede di "convocare con la massima urgenza un tavolo tecnico che veda coinvolti i rappresentanti istituzionali locali: Prefetto, Presidente della Provincia, Sindaco di Porto Empedocle, e le forze sociali ed economiche, al fine di trovare adeguate ed opportune soluzioni, mettendo in atto azioni concertate percorribili e possibili nei confronti del Governo Nazionale, con l’obiettivo di individuare strumenti utili ed efficaci che possano indurre i vertici di Italcementi a rivedere la loro decisione, salvaguardo, così, i livelli occupazionali dell’impianto di Porto Empedocle”.
Annuncio promozionale
Dello stesso parere il deputato regionale del Pdl, Giovanni Panepinto: "Si richiede di voler costituire, in concerto con le forze sindacali, i Comuni, la Provincia, le autorità di governo, nazionale e regionale ed in particolare con la presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive Venturi ed il presidente delle Regione, un tavolo tecnico al fine di scongiurare tale situazione e trovare le giuste e doverose soluzioni".
Anche il comitato povinciale dell'Udc "esprime solidarietà ai lavoratori del cementificio e si schiera con il sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto, il quale si adopererà a tutti i livelli e con tutti i mezzi a lui concessi affinché tale evenienza venga scongiurata".
Sulla vicenda interviene anche il consigliere comunale di Grande sud Agrigento, Gerlando Gibilaro: “Sono vicino ai lavoratori dell'intero indotto della cementeria ed alle loro famiglie e sono convinto che la politica, ad ogni livello non può stare a guardare ma è necessario compia scelte forti per il nostro territorio: è evidente che questo caso è simbolico e singolarmente più rilevante in termini numerici di tanti altri casi attuali che pur passando mediaticamente inosservati o quasi, complessivamente non sono meno importanti. A questo punto ritengo improrogabile definire tecnicamente un piano di ampie vedute per l'intera nostra area geografica di riferimento che ponga obiettivi chiari per tutti e offra strumenti per raggiungerli: una direttrice che possa essere il punto di riferimento delle scelte ad ogni livello che attualmente appaiono slegate le une dalle altre e soprattutto mancanti di visioni di medio-lungo termine”.





Caricamento in corso...





Commenti