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Italcementi: mafia e disoccupazione, Andrea Camilleri scrive al ministro Passera

"Il motivo principale per cui mi sono permesso di scriverLe - si legge nella lettera dello scrittore - consiste nel timore di ripercussioni ampie e imprevedibili che questi e altri licenziamenti potrebbero avere"

Redazione20 giugno 2012

Lo scrittore empedoclino Andrea Camilleri, per tramite del sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto, ha scritto al ministro Corrado Passera sul dramma dei lavoratori del suo paese, Porto Empedocle, messi in mobilità dall’Italcementi, all’apertura del “Tavolo di confronto” ministeriale, presso il Ministero per lo Sviluppo economico a Roma.

"Mi preme sottolinearLe - scrive Camilleri - che qui, oltre alla perdita del lavoro e dello stipendio e quindi della libertà dell’esistenza di tante famiglie, potrebbe esserci una conseguenza ancora più pericolosa. Un aumento così massiccio della disoccupazione in un comune così piccolo che cerca disperatamente e in tutti i modi di non lasciarsi prendere dalla spirale della mafia, rischia di diventare un vero e proprio campo di coltura mafiosa. Il motivo principale per cui mi sono permesso di scriverLe consiste nel timore di ripercussioni ampie e imprevedibili che questi e altri licenziamenti potrebbero avere".

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