Spari contro l'abitazione di Paolo Ferrara a Porto Empedocle

L'ex sindaco di Porto Empedocle da qualche tempo sarebbe diventato collaboratore di giustizia, svelando agli investigatori "trame inconfessabili di politica, imprenditoria e criminalità"

Paolo Ferrara

Sono almeno cinque i colpi d'arma da fuoco esplosi ieri sera all'indirizzo dell'abitazione di Paolo Ferrara, ex sindaco di Porto Empedocle. Ignoti a bordo di una moto, intorno alle 21, hanno esploso i colpi contro il portone d'ingresso dell'abitazione di Ferrara nella zona del "Villaggio Bellavista", a Porto Empedocle.

L'uomo, dopo aver udito le esplosioni, ha immediatamente chiamato la polizia. Sul posto sono intervenute prima le Volanti del Commissariato di Porto Empedocle, poi anche gli agenti della Polizia scientifica. Ferrara da qualche tempo sarebbe diventato collaboratore di giustizia, svelando agli investigatori "trame inconfessabili di politica, imprenditoria e criminalità", come scrive il settimanale "Grandangolo".

Soltanto quest'estate sulla tomba di famiglia è stata rinvenuto una foto di Paolo Ferrara con accanto un proiettile. Poi, ancora, una bottiglia contenente liquido infiammabile sempre davanti il portone della casa al Villaggio Bellavista. Ma le ultime vicende che lo hanno riguardato sono state quelle legate al rigassificatore di Porto Empedocle: in seguito ad alcune sue dichiarazioni, infatti, la Direzione distrettuale antimafia di Palermo ha notificato due avvisi di garanzia e sequestrato il cantiere dei "lavori propedeuitici" per l'apertura del cantiere vero e proprio del rigassificatore. Sugli spari di ieri sera, massimo riserbo da parte degli inquirenti.

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