La Corte d'Appello: "Nicastro era ineleggibile, Pellitteri il nuovo sindaco"

I giudici hanno accolto il ricorso presentato da alcuni elettori, in primo grado era stato respinto

Gioacchino Nicastro e Filippo Pellitteri

Gioacchino Nicatro non era candidabile a sindaco di Castetermini perché manca la certezza che lo stesso non avesse rimesso il mandato di dirigente all'interno di una società convenzionata con l'Asp di Agrigento.  Lo ha deciso la corte d'Appello che ha accettato il ricorso proposto da alcuni cittadini, riformando la sentenza di primo grado del tribunale di Agrigento.

Stante a quanto deciso dai giudici, il verbale del Cda del 20 aprile 2017 con il quale Nicastro rassegnava le proprie dimissioni dal ruolo apicale nella società, non avrebbe avuto data certa “perché redatto in assenza di un notaio o un pubblico ufficiale”. Quindi, secondo la corte “sussisteva per il Nicastro la causa di ineleggibilità in ragione della posizione dirigenziale dallo stesso ricoperta quale amministratore delegato della cooperativa predetta fino a data successiva al giorno fissato per la presentazione delle candidature”. Nicastro, secondo i giudici, andrebbe quindi “dichiarato decaduto dalla carica di sindaco… e va corretto il risultato delle elezioni e sostituito con Filippo Pellitteri”.

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