Terme di Sciacca, dopo incontro con deputazione chiesto vertice urgente con Crocetta

Un incontro urgentissimo col presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta per portare a soluzione la questione delle Terme di Sciacca, chiuse dal 6 marzo 2015 su deliberazione dell’assemblea dei soci, è stato chiesto dopo l’incontro che si è tenuto ieri

Un incontro urgentissimo col presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta per portare a soluzione la questione delle Terme di Sciacca, chiuse dal 6 marzo 2015 su deliberazione dell’assemblea dei soci.

È stato chiesto dopo l’incontro che si è tenuto ieri, lunedì 5 ottobre 2015, nell’aula consiliare “Falcone e Borsellino” tra i rappresentanti istituzionali e politici del Comune di Sciacca e i parlamentari regionali e nazionali del territorio. Così come è stato concordato, dal sindaco Fabrizio Di Paola, dal presidente del Consiglio comunale Calogero Bono, dai consiglieri comunali e dai parlamentari presenti – Salvatore Cascio, Angelo Capodicasa, Michele Cimino, Enzo Fontana, Maria Iacono, Matteo Mangiacavallo, Giuseppe Marinello, Giovanni Panepinto, Gea Schirò – è stata indirizzata una richiesta di incontro al presidente della Regione Rosario Crocetta, agli assessori all’Economia e alla Salute, al presidente della Commissione Bilancio e programmazione dell’Assemblea regionale siciliana.

«Nel corso del confronto - è scritto nella richiesta di convocazione urgente alla Regione - è emersa l’esigenza di incontrarsi nuovamente e con urgenza con il presidente della Regione siciliana dopo le note vicissitudini di questi mesi che hanno portato a un nulla di fatto, nonostante i continui e instancabili sforzi profusi. Per dare una svolta positiva alla questione termale, occorre dare una decisa impronta politica e non economico aziendale.

L’incontro col presidente della Regione, individuato come interlocutore unico e decisivo, dovrà servire a trovare una immediata soluzione per riaprire nel giro di pochi mesi le Terme di Sciacca, evitare che il depauperamento in corso porti alla rovina e perdita di valore dell’intero patrimonio, e definire una strategia che porti all’emissione dell’avviso pubblico per la gestione privatistica pluridecennale, così come peraltro stabilito dall’art. 21 della legge regionale n. 11 del 2010.

È emersa altresì l’esigenza  di una audizione con la Commissione Parlamentare “Bilancio e programmazione” dell’Ars, alla presenza degli assessori regionali all’Economia e alla Salute, dei dirigenti e funzionari competenti, al fine di approfondire la questione termale anche da un punto di vista normativo e superare ogni ostacolo burocratico. Le Terme di Sciacca devono diventare una priorità della Regione Siciliana, proprietaria del patrimonio. Il Governo e il Parlamento debbono fare in modo che ritornino in attività al più presto. Le Terme rappresentano una risorsa da salvaguardare, non solo di Sciacca ma dell’intera Sicilia con la loro antica storia, il loro fiero elemento identitario, il loro essere attrattore turistico, motore di sviluppo e di occupazione, centro di salute e benessere che in tanti ci invidiano».

Una nota di solidarietà è giunta dal presidente dell’Anci Sicilia Leoluca Orlando in cui assicura «l’impegno dell’Associazione per preservare la struttura termale e per consentire il suo rilancio in funzione dello sviluppo del territorio».  

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