A Favara i colossi dell'architettura, l'incontro dedicato alla rigenerazione urbana

In occasione dell'evento sono state installate una serie di mostre di architettura contemporanea di qualità in diversi luoghi significativi, come piazza Cavour, le sale del Castello Chiaramonte, i cortili della Farm Cultural Park ed i locali del Quid Vicololuna

Grande successo di pubblico al convegno sulle “Nuove politiche urbane per una Rigenerazione sostenibile” delle nostre città, che si è tenuto lo scorso fine settimana al Castello Chiaramonte di Favara per iniziativa dell’Ordine degli Architetti e della Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Agrigento (Amf).

In occasione dell’evento sono state installate una serie di mostre di architettura contemporanea di qualità in diversi luoghi significativi, come piazza Cavour, le sale del Castello Chiaramonte, i cortili della Farm Cultural Park ed i locali del Quid Vicololuna, che hanno trasformato la città in una sorta di galleria di architettura contemporanea, ispirata ai più innovativi modelli di sviluppo sostenibile.

I lavori, aperti dal presidente dell’ordine Piero Fiaccabrino e dal presidente della Fondazione Rino La Mendola, si sono articolati in due giornate. Al dibattito hanno partecipato esperti di caratura internazionale come Mario Cucinella ed Oriol Capdevila, dello studio MBM di Barcellona, ed illustri esponenti del mondo accademico, come i professori Maurizio Carta, Andrea Sciascia, Gianfranco Tuzzolino, Valeria Scavone ed Alessia Cilona. Per la Regione è intervenuto il dirigente generale del Dipartimento Urbanistica Carmelo Frittitta, mentre per le autorità locali sono intervenuti il sindaco di Agrigento ​​Lillo Firetto ed il vicesindaco del Comune di Favara Calogero Attardo. Significativa la presenza del Consiglio nazionale degli architetti, che ha partecipato ai lavori con il presidente Giuseppe Cappochin, il vicepresidente Rino La Mendola ed i consiglieri ​ Diego Zoppi ed Alessandro Marata.

Durante le due giornate i relatori, prendendo spunto delle esperienze che hanno avuto successo in Europa, si sono confrontati sulle “strategie utili per concretizzare un processo di rigenerazione sostenibile delle nostre città, che punti al recupero del costruito ed alla riqualificazione dei centri storici e delle periferie urbane, in attuazione a nuovi modelli di sviluppo sostenibile”. In particolare, è stato più volte sottolineato che, “per il successo delle politiche di rigenerazione urbana, è indispensabile che ci sia una compartecipazione di investimenti pubblici e privati, per evitare il rischio che esperienze positive come quelle della “Farm Cultural Park”, che negli ultimi anni ha rilanciato l’immagine della città di Favara, rimangano isolate e che, nel tempo, possano essere difficilmente sostenibili dal punto di vista economico”.

La politica degli incentivi seguita dal Governo negli ultimi anni è certamente positiva – ha detto​ Rino La Mendola - ma deve essere integrata da forti investimenti pubblici nella riqualificazione urbana, nella consapevolezza che il cittadino difficilmente investirà nel recupero della propria casa se questa ricade in un cortile degradato, senza un’adeguata pavimentazione stradale ed un idoneo impianto di illuminazione pubblica”.

Siamo soddisfatti – ha detto al termine delle due giornate Piero Fiaccabrino - per aver contribuito al fermento culturale della città di Favara, valorizzando gli interventi di rigenerazione urbana progettati dagli architetti del territorio agrigentino”

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