L'inchiesta sullo stop alle demolizioni, la difesa: "Impossibile utilizzare quelle intercettazioni"

I legali del sindaco Stefano Castellino hanno chiesto che la Procura depositi gli atti dell'indagine "madre" sulla base della quale si ritiene che possano essere utilizzate le trascrizioni. Nuova udienza il 10 gennaio

Il sindaco di Palma di Montechiaro: Stefano Castellino

Ieri, gli avvocati del sindaco di Palma di Montechiaro Stefano Castellino - i legali Santo Lucia e Vincenzo Alesci - hanno presentato una breve memoria difensiva che continua a ribadire la genericità delle accuse. Oggi, davanti al giudice Francesco Provenzano, i legali hanno eccepito l'assoluta impossibilità di utilizzare le intercettazioni perché disposte nell'ambito di un altro procedimento con imputati e imputazioni diverse. Un procedimento diverso dunque rispetto a quello in cui è stato indagato il sindaco Castellino.

"Non ha proseguito le demolizioni", chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Palma

Di fatto, la difesa del sindaco di Palma di Montechiaro ha chiesto che la Procura dimostrasse "l'identità dei fatti di indagine", ossia depositasse gli atti dell'indagine "madre" sulla base della quale ritiene che le intercettazioni - realizzate anche nella stanza del sindaco - possano essere utilizzate. 

Il Pm: "Utilizzabili le intercettazioni"

Il giudice ha rinviato al 10 gennaio. "Non c'è identità di indagine, né procedurale, né sostanziale - hanno sostenuto i legali Santo Lucia e Vincenzo Alesci - , quindi le intercettazioni non possono confluire in questa inchiesta". Lo ripete già da un po' la difesa del sindaco Castellino: quelle intercettazioni sono inutilizzabili "perché disposte nell’ambito di un altro procedimento che, per tipologia, non prevede si possano utilizzare in altri fascicoli rispetto a quelli per cui sono state disposte". "Le intercettazioni sono utilizzabili perché sono state disposte nell’ambito dello stesso procedimento con accuse, circostanze e fatti analoghi" - così ha, invece, già replicato agli avvocati il pubblico ministero Gloria Andreoli.

"Intercettazioni inutilizzabili e imputazioni nulle", la difesa di Castellino all'attacco 

L'inchiesta sullo stop alle demolizioni, la stanza e il telefono del sindaco erano intercettati 

Castellino è accusato di avere bloccato le demolizioni per averne, in cambio, un consenso elettorale. Secondo i pm, imporre lo stop alle ruspe sarebbe stato un gesto illegittimo, in violazione di legge e dettato da esclusive finalità personalistiche. Castellino, invece, rivendica la sua autonomia nel decidere i criteri di demolizione e le priorità nell’utilizzo delle somme in bilancio. È stato proprio questo il motivo, secondo la sua versione, per cui avrebbe deciso di fermare le demolizioni. 

"Bloccò le ruspe per avere consensi elettorali", unificati i due procedimenti

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