Inchiesta "Self Service", il Comune sarà parte civile anche in appello

La Giunta Firetto ha deliberato di confermare l'incarico di difesa e rappresentanza dell'ente all'avvocato Giovanni Castronovo, già difensore del Municipio nel giudizio di primo grado

La Giunta comunale ha deliberato di affidare l'incarico all'avvocato Giovanni Castronovo

Il Comune si costituirà in giudizio, anche davanti la Corte d'appello di Palermo. Così come ha già fatto in primo grado, il Municipio sarà parte civile nel procedimento giudiziario che deriva dall'operazione della Digos "Self Service". E l'incarico di difesa e rappresentanza dell'ente è stato confermato per l'avvocato Giovanni Castronovo, già difensore dell'ente nel giudizio di primo grado.

L'udienza, davanti la Corte d'appello, è stata fissata per il 29 marzo.

Era il febbraio del 2012 quando il Comune decideva, quale “parte offesa dai reati ipotizzati”, di affidarsi per la costituzione in giudizio ad un professionista esterno, all'avvocato Giovanni Castronovo appunto. L'operazione “Self Service” portò alla luce - secondo l'accusa - un presunto giro di tangenti all’Utc. L'allora sindaco Marco Zambuto, anziché affidarsi ai professioni interni all'ente, decideva di nominare l'avvocato Giovanni Castronovo. Scelta che, adesso, è stata deliberata anche dall'attuale Giunta di Lillo Firetto.

L’operazione "Self Service" risale alla fine di novembre del 2011. Allora, vennero arrestate undici persone e venne notificato anche un provvedimento di obbligo di dimora ad Agrigento. 

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