Nuovi punti vendita e mutui industriali? "Gli imprenditori pagavano il 2 per cento sul finanziamento"

Il procuratore Luigi Patronaggio: "Un sistema che penalizza le imprese che non ricorrono alla corruzione e che tolgono risorse per le ditte sane"

Un momento della conferenza stampa sull'operazione "Giano Bifronte"

Ci sarebbe stato un imprenditore che voleva aprire dei punti vendita, mentre altri - diversi - che volevano accedere a dei mutui industriali a tasso agevolato. Tutti - secondo quanto emerge dagli incartamenti dell'inchiesta "Giano Bifronte" - avrebbero pagato gli intermediari, con somme che oscillavano dai mille ai 2.500 euro.

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All'Intersystem srl - stando sempre all'inchiesta - avrebbero pagato, invece, 12.100 euro per ottenere 320 mila euro di finanziamento, 32.565 euro per ottenere 549 mila euro, o 23.595 euro per ottenere oltre un milione di euro. "La percentuale che si pagava era del 2 per cento sull'importo del finanziamento ottenuto" - è stato ricostruito durante la conferenza stampa svoltasi ieri in Procura ad Agrigento.

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"E dietro il pagamento di questa parcella per la consulenza - hanno evidenziato il procuratore capo Luigi Patronaggio ed il sostituto che si è occupato dell'inchiesta Andrea Maggioni - venivano inseriti, per ottenere il finanziamento agevolato, documenti falsi, veniva fatto superare l'ordine cronologico e venivano fatti erogare prestiti a chi non ne aveva diritto. Un sistema che penalizza le imprese che non ricorrono alla corruzione e che tolgono risorse per le imprese sane".

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"E' stato un lavoro immenso, lungo ed articolato - ha spiegato il colonnello Fabio Sava, comandante provinciale della Guardia di finanza, - . Gli imprenditori dovevano essere aiutati da un punto di vista finanziario per portare a termine dei progetti nei settori della ristorazione, industriale e commerciale. Il quadro che è emerso già dalle intercettazioni è stato sconcertante perché abbiamo sentito imprenditori che neanche hanno preso in considerazione l'idea di poter istruire una pratica perché hanno i presupposti per poter ottenere dei benefici. Chiedevano semplicemente quanto c'è da pagare per potervi accedere. Cioè: a chi devo pagare? Un comportamento posto in essere anche da soggetti che astrattamente sarebbero anche capaci di istruire la pratica o che hanno i requisiti, sempre astrattamente, per tentare di ottenere il finanziamento".

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