Maxi truffe con falsi posti di lavoro, sfilata di testi confermano le dichiarazioni

Quattro anni dopo i 53 rinvii a giudizio, decisi dal giudice Francesco Provenzano, procede il processo scaturito dall'inchiesta “Demetra”

Un momento del blitz

Sfilata di testi abbastanza rapida perché tutti si limitano a dire, semplicemente, di confermare quanto dichiarato in precedenza. Qualcuno polemizza per essere stato costretto, per la terza o quarta volta, a prendere l’aereo e scendere da Bolzano per adempiere a quella che, a tutti gli effetti, si rivela una formalità burocratica.

Il tempo, intanto, passa e la prescrizione, che già ha spazzato via gran parte delle accuse, potrebbe cancellare ogni cosa. Quattro anni dopo i 53 rinvii a giudizio, decisi dal giudice Francesco Provenzano, procede il processo scaturito dall’inchiesta “Demetra” che avrebbe sgominato una maxi truffa ai danni di Inps e Inail attraverso la creazione di false aziende per posti di lavoro “fantasma”.

I fatti, però, sono troppo datati nel tempo e, in alcuni casi, risalgono ad oltre dieci anni fa. Di conseguenza gran parte delle accuse sono già prescritte. Ieri è stata definita la formalità dell'acquisizione delle nuove testimonianze. In realtà né il pubblico ministero né le altre parti hanno posto domande e l'udienza si è esaurita in pochi minuti. Si torna in aula il 10 ottobre. 
 

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