Maxi inchiesta "Criminal drinks", arriva il dissequestro di una villa e un'auto

L'indagine avrebbe smantellato un’associazione per delinquere, a carattere transnazionale, dedita alle frodi fiscali

Il tribunale collegiale di Agrigento sezione seconda, presieduto da Angela Mazzara, ha annullato il sequestro a carico di uno degli interessati del processo "Criminal drinks", Pierpolo Palmisano, 45 anni, di Locorotondo, in provincia di Bari.

Erano state poste sotto sequestro, dunque, una villa ed una autovettura, il Riesame ha accolto e promosso le richiese dell'avvocato Giusi Katiuscia Amato. 

Maxi evasione di accise con finte cessioni di alcolici, sequestro da 18 milioni di euro

Tra le varie motivazioni il legale Amato aveva eccepito l'inesistenza delle esigenze cautelari, "considerato che il sequestro era stato richiesto nel maggio del 2017 e notificato dopo due anni. Le motivazioni del provvedimento saranno depositate nei termini di legge". 

L'indagine avrebbe smantellato un’associazione per delinquere, a carattere transnazionale, dedita alle frodi fiscali attraverso movimentazioni fittizie di prodotti alcolici all’interno dell’Unione Europea, al fine di evadere l’accisa sfruttando il regime di sospensione di imposta previsto per le movimentazioni di prodotto tra depositi fiscali.

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