Incendio sulla nave "Palladio", le testimonianze dei passeggeri

Scongiurato il pericolo, cresce la rabbia tra i passeggeri della nave "Palladio" che esegue la tratta Porto Empedocle-Linosa-Lampedusa. Sono perlopiù abitanti delle isole di Lampedusa e Linosa: giovani, studenti, lavoratori, anziani

I passeggeri scendono dalla nave

"E' una situazione vergognosa. Noi ce lo aspettavamo, da un momento all'altro. Vi rendete conto su che nave ci fanno viaggiare?". Scongiurato il pericolo, cresce la rabbia tra i passeggeri della nave "Palladio" che esegue la tratta Porto Empedocle-Linosa-Lampedusa. Sono perlopiù abitanti delle isole di Lampedusa e Linosa: giovani, studenti, lavoratori, anziani. C'è chi era partito per venire a fare una visita medica, chi invece per assistere alla Sagra del mandorlo in fiore.

"Eravamo appena usciti dalle cuccette - racconta il linosano Renato Errera, gestore di un supermercato sull'isola - quando abbiamo cominciato a vedere uscire del fumo dal bar della nave. Ci siamo subito preoccupati. Poi dopo pochi minuti abbiamo sentito l'annuncio dell'incendio. Non abbiamo parole, - dice Errera, mentre tiene in braccio la figlia piccolina - abbiamo avuto tantissima paura". 

"Noi isolani ce l'aspettavamo. Anzi, le dirò di più: io mi aspettavo che succedesse di peggio. Guardate questa nave, ditemi se è giusto che ci fanno viaggiare così". A parlare è Lilla La Russa. Anche lei, come Renato, vive sulla piccola isola di Linosa. "Devono cambiare questa nave, - incalza Lilla - non deve mai più succedere una cosa del genere. Sapete cosa fanno? La dipingono ogni anno, facendola sembrare una nave nuova. E noi, come pecore, ci accontentiamo e ci facciamo prendere in giro. Adesso basta, non è più tollerabile"

Hanno avuto tantissima paura anche Christian B. e Mattia G., entrambi di Linosa, appena 16enni. Sono partiti per assistere ad Agrigento alla Sagra del mandorlo in fiore: "Lo facciamo ogni anno, - raccontano - ma un viaggio così non l'avevamo mai avuto. Abbiamo visto l'intenso fumo uscire dai tubi di scarico. Poi, quando hanno azionato tutte le sirene di allarme, abbiamo capito che si trattava di una cosa seria. E lì abbiamo avuto paura, tanta paura".

I passeggeri "sventurati" sono stati sistemati nelle strutture alberghiere della zona nel corso della nottata. I proprietari dei mezzi che si trovavano nel garage della nave, invece, hanno dovuto attendere diverse ore prima di sbarcare i mezzi dall'imbarcazione.

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