Il tentato omicidio di Canicattì, Patronaggio: "Risposta tempestiva ed efficace dello Stato"

Il procuratore capo: "Nonostante un clima di omertà ancora fortemente presente in provincia, le forze dell'ordine e la magistratura, con azione sinergica, riescono ad assicurare l'ordine pubblico e la legalità"

Il procuratore capo Luigi Patronaggio (foto ARCHIVIO)

"Nonostante un clima di omertà ancora fortemente presente in provincia, le forze dell'ordine e la magistratura, con azione sinergica, riescono ad assicurare l'ordine pubblico e la legalità anche in contesti difficili come quelli di questo territorio". Lo scrive il procuratore capo Luigi Patronaggio in merito al fermo - effettuato dai carabinieri di Canicattì, dal personale della Squadra Mobile e dai poliziotti del commissariato, su disposizione del pubblico ministero Carlo Cinque - di Gianluca Scaccia. 

Patronaggio ha ringraziato il Pm Carlo Cinque, i carabinieri, il commissariato di polizia di Canicattì e la Squadra Mobile di Agrigento "per l'impegno e la tempestività delle indagini condotte. Solo attraverso una risposta tempestiva ed efficace dello Stato, in tutte le sue articolazioni, - ha sottolineato il procuratore capo Luigi Patronaggio - con il consenso e la convinta collaborazione dei cittadini, può essere affermata la legalità, base fondamentale per il convivere civile e per l'esplicazione dei diritti e delle libertà degli individui". 

Il procuratore capo ha, naturalmente, ricordato anche quanto accaduto, lo scorso 17 giugno, sempre a Canicattì: "il grave fatto di sangue che è costato la vita a Marco Vinci".  

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