Uno dei momenti più importanti è previsto nella mattinata del 28 ottobre, quando il Borgomastro Hager entrerà nel Municipio della città di Naro e sarà accolto dal sindaco e dalle altre autorità locali, per poi incontrare i rappresentanti di associazioni, sindacati, produttori e clero. Il momento clou giungerà, invece, nel pomeriggio del 29 ottobre, quando il Borgomastro parteciperà al Consiglio comunale convocato in seduta aperta per poi spostarsi nella zona di San Calò, dove ci sarà una grande festa all’aperto, in occasione dell’intitolazione del Largo adiacente la rotonda di San Calogero alla città di Pforzheim.
La motivazione della nuova intestazione toponomastica consiste nel fatto che a Pforzheim risiedono più di ottomila persone che sono nate a Naro o sono comunque discendenti (figli, nipoti o –addirittura- pronipoti) di nativi naresi. La città tedesca, infatti, all’inizio degli anni Sessanta, è stata prescelta dai naresi emigrati in Germania, perché c’era tanta possibilità di lavoro nei cantieri edili (Pforzheim era stata semi-distrutta dai bombardamenti anglo-americani della seconda guerra mondiale) e nelle fabbriche, soprattutto quelle della lavorazione dell’oro (Pforzheim è anche detta Goldstadt, ovvero Città dell’oro). Ai primi emigrati di Naro, tra cui i fratelli Calogero e Pietro Sferrazza, seguirono numerosi altri, sino a formare in quella città la comunità narese più numerosa tra quelle residenti all’estero. Proprio come accadde con la Città di Prato, in Toscana, ove risiede la comunità narese più numerosa (oltre cinquemila persone, tra nativi e discendenti) fra quelle dell’Italia centro-settentrionale.
“Sono stato a Pforzheim, l’anno scorso - ha dichiarato il sindaco Morello - ho visitato la comunità narese e sono stato ricevuto con tutti gli onori dal Borgomastro, dalle altre autorità municipali e dalle autorità consolari. Adesso ricambieremo l’ospitalità ricevuta e manterremo fede agli impegni presi, tra cui quello di dedicare una via, una piazza o comunque uno spazio importante della nostra città di Naro alla città di Pforzheim. Inoltre, grazie a questa occasione, consolideremo questo contatto, vivo ed illuminante, tra le due Città anche al fine di definire un programma di scambi interculturali e, se possibile, anche commerciali, dimostrando de visu che la città di Naro ha un formidabile patrimonio storico, monumentale ed artistico che merita di essere visitato da tutti i cittadini del mondo e, in particolare da quelli tedeschi e da quelli di Pforzheim. Questi ultimi potranno così constatare le origini e le radici da cui provengono le centinaia di Naresi che hanno concorso a ricostruire Pforzheim e a supportarne lo sviluppo economico ed industriale”.
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