C'è di nuovo tensione tra Comuni, Ato Gesa Ag2 e ditte che si occupano della raccolta dei rifiuti. Gli impegni presi nella nottata del 4 aprile, e sottoscritti dai sindaci di Agrigento e Raffadali, Marco Zambuto e Silvio Cuffaro ad oggi sono stati mantenuti solo in parte.
Se ad oggi sono stati versati 4 milioni e seicentomila euro, l'ulteriore sforzo che avrebbe dovuto essere stato messo in campo dai Comuni non è avvenuto, e così mancano ancora un milione e quattrocentomila euro.
Se Teresa Restivo torna ad invitare i primi cittadini ad evitare la demagogia e ad assumersi impegni concreti e stringenti, le ditte esprimono seria preoccupazione, considerato lo stato di esasperazione dei lavoratori e delle casse delle imprese. Ad aggravare la situazione c'è il fatto che adesso sul tavolo vi è anche lo stipendio di marzo da pagare.
E la Regione? Nessuna traccia dei quattrocentomila euro che avrebbero dovuto anticipare delle trasferenze del Comune di Lampedusa, nè tantomeno degli annunciati – da Silvio Cuffaro – sedici milioni di euro che sarebbero dovuti essere previsti nel bilancio.
Martedì il liquidatore Teresa Restivo dovrebbe girare alle ditte un altro milione di euro, che proverrà dalle anticipazioni dell'Aipa. Mancano però ancora cinquecentomila euro per poter consentire di giungere alla somma pattuita di sei milioni di euro.
Al momento pare scongiurata comunque l'ipotesi di uno sciopero, sebbene il sommarsi di nuove mensilità arretrate potrebbe incrinare la già precaria "pax" stipulata tra lavoratori, ditte e Gesa.
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1 Commenti
Feedfox Durante l'ultimo sciopero ho scritto il seguente commento: "Non sono preoccupato per questo sciopero perchè in qualche maniera si risolverà, la mia preoccupazione era quanto tempo sarebbe trascorso per il successivo" Ecco la risposta! Al prossimo commento.