"Guida ubriaco e provoca incidente mortale", condannato 54enne

La sentenza del giudice è stata di un anno e quattro mesi di reclusione per Giuseppe Virone, 50 anni, di Palma di Montechiaro

Il giudice ha condannato a 1 anno e 4 mesi di reclusione Giuseppe Virone, 50 anni, di Palma di Montechiaro. Secondo il giudice sarebbe responsabile della morte dell'amico Giuseppe Amato, 54 anni, seduto sul sedile passeggero nel momento dell'incidente. La condanna è stata di 4 mesi in meno rispetto a quanto aveva proposto, all'udienza precedente, a conclusione della requisitoria, il pubblico ministero Alfonsa Fiore.

"Guida ubriaco, si schianta contro pulmino e provoca la morte dell'amico": chiesta condanna

L'incidente è avvenuto il 20 giugno del 2013 sulla strada statale 115, nei pressi del bivio per Campobello di Licata ma in territorio di Palma di Montechiaro. Virone, insieme ad Amato, e altri due amici, che erano seduti dietro nell'auto, avevano trascorso insieme la serata cenando in un locale.

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Sul posto intervenne la polizia stradale che eseguì i rilievi. Virone, come da prassi, fu sottoposto al test dell'etilometro che accertò un tasso alcolico oltre il limite consentito, anche se di poco, in particolare 0,56 per cento. La Procura aprì un'inchiesta e dispose una consulenza tecnica che fu affidata al geometra Pietro Munzone che ricostruì la dinamica dell'incidente. In particolare gli si contestava di avere marciato a zig zag sulla corsia di marcia provocando lo scontro con il pulmino. Una tesi che la difesa dell'imputato, affidata all'avvocato Santo Lucia, ha sempre smentito sollecitando anche al tribunale nuovi accertamenti. Il giudice Gianfranca Claudia Infantino, in particolare, aveva disposto la nomina di un perito, quindi un esperto di nomina del tribunale e non di parte, per sanare il contrasto fra i tecnici di accusa e difesa. Ieri, dopo la camera di consiglio, ha deciso la condanna.

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